“Io credo che nel momento in cui un sindaco si consente di criticare un governo sulla visione delle infrastrutture e denuncia uno scarso interessamento dello stesso per la SS106 e per l’AV, dunque parliamo di una statale scordata da Dio e dagli uomini che proprio durante questo governo sta realizzando lotti su lotti, e quando lo stesso dice per l’AV, nel momento in cui questo governo sta realizzando l’infrastruttura più importante forse del nostro terzo millennio, il Ponte sullo Stretto di Messina, che lo stesso sindaco ha, dopo esserne stato favorevole, contestato ignobilmente con ricorsi da 37.000 euro buttati al vento non comprendendo l’ importanza innanzitutto scientifica e poi sociale, economica, di sviluppo territoriale“. E’ quanto afferma il professionista reggino, Mimmo Cuccio.
“Reggio una discarica”
“Lo stesso sindaco non si preoccupa di avere ridotto Reggio Calabria ad una discarica con un lido che apre non apre ma col mare non balneabile, con l’acqua di una diga realizzata in 20 anni piena d’acqua ma che non arriva in città perchè la rete dicono è sforacchiata e c’è siccità e maggiore consumo in una città che ha perso 15000 reggini che lasciano Reggio perchè invivibile e non comunicano più acqua, e non sa, perchè tecnicamente ritengo non capisca un bel niente, che in città sia santa Caterina prima che il centro città dopo hanno una rete nuova e che mi si dice s’ha da rifare mentre s’ha da scollegare la vecchia sforacchiata dalla nuova con cui scelleratamente è stata connessa, ebbene significa che detto sindaco fa campagna elettorale per candidarsi alla regione cosa che non riuscirà a fare se non come piccolo oppositore data la superiorità preponderante del grande attuale governatore Roberto Occhiuto grazie al quale abbiamo a Reggio oggi un aeroporto con numerosi voli anche extra Italia, cosa che al sindaco miope non è riuscito ottenere in 10 anni della sua amministrazione”, rimarca.
“Ridicolo e offensivo per il popolo reggino dovere assistere a questi spudorati proclami”
“E’ veramente ridicolo e offensivo per il popolo reggino dovere assistere a questi spudorati proclami che sono l’espressione più sciapa di un movimento politico ormai allo sbando più completo. Reggio è una città senza acqua ed è la iattura più aberrante che possa capitare ad una popolazione, è una città sporca nonostante mille cassonetti e adesso le guardie ambientali per fare l’agguato a chi deposita rifiuti fuori dai cassonetti, è una città in cui le strade sono sporche e igienicamente infettive, Reggio è una città dove un tapis roulant genialmente impiantato dalla amministrazione precedente non funziona da anni, una città in cui un ponticello di pochi metri necessitano 5 anni per ottenere lo stato attuale dei lavori e il sindaco che fa?“, evidenzia.
“Governo dei record”
“Critica il governo dei record di cui anche oggi sul Sole si legge abbia incassato 13.8 miliardi in più dalle entrate fiscali, con una occupazione ai massimi storici, con un debito pubblico paradossalmente sopportabile per via di uno spread a 85, cosa mai avvenuta negli ultimi 30 o 40 anni, e il sindaco che fa ? Pensa alla ss 106 che peraltro è a buon punto di rifacimento anche se non è una arteria importantissima in quanto per andare nelle puglie, forse il sindaco non c’è mai andato, non si va da 50 anni dalla ionica a sud di Reggio per fare Melito Locri Roccella Monasterace Badolato Soverato Catanzaro lido Cutro Crotone Cirò Cariati Corigliano Rossano Sibari perchè ripeto da quando esiste l’autostrada prima A3 ora A2 si fa Reggio Cosenza svincolo Sibari Sibari, e da Sibari per Trebisacce Nova Siri Policoro Taranto è tutta quasi pronta. Io la feci già nel 2018. Il sindaco pensasse a Reggio Calabria perché e stato votato, purtroppo, per gestire Reggio non la SS 106 nè tantomeno l’alta velocità“, conclude Cuccio.
Il parere dell’ing. Giovanni Mollica di Messina e la risposta a Cuccio
“Caro dott. Cuccio, in generale sono contrario a rispondere ai politici, nella convinzione che mentono sapendo di mentire. Da tempo non riesco a contestare affermazioni che la storia dei trasporti e dello sviluppo dei territori smentisce da oltre 2000 anni. Le strade consolari romane (Aurelia, Cassia, Tiburtina, ecc) sono nate per connettere la periferie dell’Impero con Roma. Nessuno si sognò di protestare affermando che, prima della Roma-Ventimiglia (Aurelia, 241 a.C.) bisognava costruire la Grosseto-Siena“, è quanto afferma l’ing. Giovanni Mollica. “La California è diventata la California quando Lincoln unì l’Atlantico al Pacifico (e non per le Colt di John Wayne). A cavallo tra l’800 e il ‘900, due grandissimi meridionalisti Giustino Fortunato e Francesco De Sanctis affermavano che non ci possa essere sviluppo senza coesione, coesione senza mobilità e mobilità senza infrastrutture. L’Ue, nel Libro Bianco dei Trasporti invita i Paesi membri a completare la Rete centrale (che comprende il Corridoio Scan-Med da Helsinki a Palermo/Catania) entro il 2030, rinviando la Rete globale (che unisce la TEN-T alle città di periferia) al 2050. Gli studi della Federico II dimostrano che la crescita dei centri sul percorso dei grandi assi traportistici crescono con velocitá tripla di quelli più lontani. Le connessioni sono alla radice del benessere economico, sociale e culturale, lo dice la storia. Poi arriva Falcomatá“, conclude Mollica.



Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?