Piano Urbano del Traffico a Villa San Giovanni: osservazioni e proposte di Fratelli d’Italia

Villa San Giovanni, Fdi: "sono state presentate, nei termini previsti, le osservazioni al Piano Urbano del traffico di cui alla delibera di Giunta Municipale n. 152 del 03/06/2025"

“Sono state presentate, nei termini previsti, le osservazioni al Piano Urbano del traffico di cui alla delibera di Giunta Municipale n. 152 del 03/06/2025. Nell’ambito di una valutazione complessiva, senza entrate eccessivamente negli aspetti tecnici, appare utile evidenziare quanto sottolineato da FdI in considerazione di una valutazione della situazione generale: urge una concreta integrazione del Piano urbano del traffico attuale e futuro rispetto alla situazione assolutamente grave sul Viale Italia – Piazza Stazione – Piazza Tito Arena con l’applicazione di strumentazione tecnologica a tempo (es. aeroporto di RC) per consentire i residenti e non di potersi recare alla stazione marittima e ferroviaria con possibilità di sosta breve (mezz’ora) o presso le attività produttive locali presenti in quell’area della Città. Tutto ciò attraverso la predisposizione di stalli di sosta dedicati; rideterminazione delle aree di sosta, con riferimento al parcheggio di Via Mazzini (seppur notevolmente dimensionato nel progetto attuale rispetto al passato), Via Torrente Solaro e Via adiacenti agli imbarcaderi pubblici e privati. Tutto ciò con la previsione di un sistema di “biglietto integrato” tra i vari vettori pubblici e privati, le aree di sosta; verifica dell’attuazione della legge 177/2024 in materia di ZTL (zone a traffico limitato); verifica del rispetto della direttiva 3186 del Ministero dei lavori pubblici – ispettorato generale per la circolazione e sicurezza stradale, sempre in materia di possibile applicazione di ZTL“. E’ quanto afferma il Presidente del Circolo di FdI Dr. Antonio Messina ed il Coordinamento cittadino di FdI.

“In basso le osservazioni trasmesse ufficialmente all’Ente al fine di poter realmente e concretamente realizzare un Piano Urbano del traffico, che possa essere attuale, attuabile e realmente incisivo rispetto le esigenze e gli obiettivi che si intendono raggiugere, fatte salve tutte le altre indicazioni normative se adeguatamente rispettate”, puntualizza Messina.

Osservazioni e proposte

Vista la delibera di Giunta Comunale n. 152 del 03 giugno 2025 avente ad oggetto “Proposta delibera di Giunta Comunale approvazione aggiornamento Piano Urbano del Traffico”, il Circolo di FdI di Villa San Giovanni, nell’ottica di partecipare alla fase delle osservazioni e di presentazione di proposte atte a migliorare tale strumento di programmazione, nel periodo di pubblicazione dello stesso all’albo comunale dell’ente, intende, con la presente proposta individuare delle problematiche cogenti sul territorio comunale e proporre delle soluzioni in fase di applicazione concreta del PUT”. E’ quanto afferma il Presidente del Circolo di FdI Dr. Antonio Messina ed il Coordinamento cittadino di FdI.

“E’ noto a tutti che, ai sensi della normativa vigente, i Piani urbani del traffico vengono istituiti al fine di “ottenere il miglioramento delle condizioni delle circolazione e della sicurezza stradale, la riduzione degli inquinamenti acustico ed atmosferico ed il risparmio energetico, in accordo con gli strumenti urbanistici vigenti, stabilendo le modalità ed i tempi di intervento e di attuazione concreta del PUT sul territorio”, rimarca Messina.

“In tal senso il ricorso ad opportune strumentazioni tecnologiche, previste normativamente, come la predisposizione della ZTL, la regolamentazione e la verifica del rallentamento della velocita e di dissuasione della sosta, anche al fine di consentire le modifiche ai flussi di circolazione stradale che sono necessarie per l’ottenimento degli obiettivi prefissati, rappresentano aspetti fondamentali previsti nel piano urbano del traffico ed in quanto tale il nostro partito ha inteso verificarne la concreta attuazione, senza entrare negli aspetti tecnici non di nostra competenza ma attraverso la conoscenza delle problematiche cittadine e la visione di una città che seppur di “soli” quattordicimila abitanti circa presenta, per la propria posizione strategica e di collegamento da e per la Sicilia, aspetti legati alla viabilità urbana, cittadina ed extracittadina di assoluta complessità”, prosegue Messina.

“In tale contesto la realizzazione dell’area di parcheggio di Via Mazzini, seppur con una capacità fortemente ridotta rispetto alla previsione iniziale di oltre 200 posti auto, assume un fondamentale strumento per poter mitigare, seppur ribadiamo in minima parte, l’esigenza di aree di sosta lungo il centro cittadino ed in prossimità degli imbarchi dei vettori pubblici e privati. Appare fondamentale la realizzazione di un collegamento pedonale sicuro che consenta l’accesso immediato ai suddetti vettori con un servizio di “biglietto integrato” che possa consentire l’efficientamento del servizio sosta-traghettamento-trasporto pubblico nell’area Villa San Giovanni-Campo Calabro (Area industriale) – Reggio Calabria-Messina. La previsione funzionale di tale metodologia nell’ambito del PUT e poi nelle linee particolareggiate di attuazione del piano rappresenterebbe una “innovazione” non di poco conto a tutela dei tantissimi pendolari che giornalmente attraversano “lo Stretto”, aggiunge Messina.

Proprio per i suddetti motivi appare fondamentale interagire ed integrare il piano urbano del traffico con le azioni di trasporto pubblico dell’ambito metropolitano, di competenza della Città Metropolitana di Reggio Calabria al fine del coinvolgimento dell’intera area dello Stretto e dei comuni della Costa Viola, tenuto conto, ribadiamo della posizione strategia di Villa San Giovanni nell’ambito del territorio dell’ex Provincia di RC. In tale contesto appare fondamentale la previsione di una concreta regolamentazione della sosta e del transito sul Viale Italia – Piazza Stazione – Piazza Tito Arena.

La situazione di fatto, vede la presenza di pochissimi stalli di sosta che saranno ulteriormente ridotti in considerazione delle esigenze di servizio della futura Caserma dei Carabinieri nell’ex struttura del Plaza Hotel. In considerazione di tutto ciò, le attività commerciali presenti in quell’area, già fortemente penalizzati nei periodi di maggiore traffico e durante le c.d “fasi”, oggi vivono una difficoltà giornaliera che si ritiene non debba essere aggravata ulteriormente dalla realizzazione del PUT e della conseguente ZTL.

In tal senso la proposta di FdI, da inserire nel PUT, è quella della previsione di una modalità di sosta a tempo ma con l’ausilio di tecnologie funzionali a tale scopo (vedi es. Aeroporto Minniti di RC) con la possibilità per i cittadini non residenti di recarsi nell’area del Viale Italia con ingressi/uscite controllate e temporizzate al fine di poter consentire il carico/scarico di bagagli e di persone che si recono alla stazione ferroviaria e marittima di Villa San Giovanni per motivi di viaggio (partenza da Villa o arrivo da altre destinazioni).

Tutto ciò consentirebbe, attraverso la realizzazione di aree di sosta dedicate, una concreta regolamentazione della “sosta selvaggia” presente su Viale Italia e nelle aree adiacenti in considerazione della moltitudine di pendolari e di mezzi presenti.

La realizzazione dell’area terminal bus appare condizione imprescindibile inoltre per la regolamentazione ottimale del traffico in aree dedicate che potrebbero essere identificate nel piazzale FS, attraverso l’adeguamento funzionale e la messa in sicurezza del passaggio esistente in adiacenza all’ingresso della stazione FS.

Per una adeguata razionalizzazione del sistema della sosta si ritiene prioritario sfruttare anche l’area del Torrente Solaro, le aree di parcheggio su Via Zanotti Bianco, con sistema anch’esso integrato di parcheggio e di bigliettazione del servizio di trasporto pubblico prescelto.

Infine, altra osservazione e proposta del Circolo di FdI, riguarda l’attuazione della legge 177 del 24 novembre 2024.

In tale contesto, la suddetta normativa, ha apportato delle modifiche al codice della strada. In particolare all’ art 7 comma 1 lett. b) in materia di istituzione di zone a traffico limitato (ZTL). Con tale modifica si interviene sulle procedure per l’applicazione delle misure di limitazione del traffico per ragioni di inquinamento, prevedendo che tali misure possono essere adottate solo se ricorrono congiuntamente esigenze legate alla riduzione delle emissioni inquinati e alla tutela del patrimonio storico e culturale nel rispetto dei criteri di proporzionalità e adeguatezza, la norma rimanda a un decreto interministeriale l’individuazione delle tipologie di comuni nei quali possono essere adottate tali misure e delle categorie di veicoli che rimangono escluse dalle limitazioni in argomento.

Questa è una modifica recentissima, anche se il decreto non è stato ancora emanato e pertanto, al fine di evitare possibili problematiche in sede di attuazione del PUT ed in modo particolare della realizzazione delle 4 ZTL previste, lo studio di tali innovative previsioni normative e l’adeguamento del PUT alle suddette è di fondamentale importanza e se ne suggerisce la presa in considerazione da parte degli organi competenti ai quali tali raccomandazioni sono indirizzate.

In ultima analisi, seppur dopo uno studio sommario e non nel dettaglio delle tavole afferenti il PUT oggetto di discussione, si ritiene fondamentale richiamare la direttiva del Ministero del Lavori Pubblici – Ispettorato generale per la circolazione e la sicurezza stradale (Direttiva n. 3816 del 21/07/1997) che espressamente prevede quanto segue:

“i comuni per poter subordinare l’accesso alle ZTL al pagamento di una somma devono:

  • aver istituito una ZTL ai sensi dell’art. 7, comma 9 del NCS;
  • aver adottato il PUT ai sensi dell’art. 36 del NCS;
  • aver introdotto la tariffazione degli accessi alla ZTL all’interno del PUT, avendo verificato che tale provvedimento (che costituisce una ulteriore misura di selezione rispetto alla limitazione dell’accesso ad ore prestabilite o a particolari categorie di utenti e di veicoli a motore) si rende effettivamente necessario per il raggiungimento degli obiettivi del PUT. Di tale verifica deve essere data documentazione in uno speciale paragrafo della relazione tecnica che accompagna il suddetto Piano.

E’ ammessa l’adozione della tariffazione degli accessi per i comuni che non hanno ancora adottato il PUT, unicamente in via sperimentale e per un periodo non superiore ad un anno, a condizione che nella relazione tecnica che dovrà accompagnare il progetto di tariffazione siano precisati gli obiettivi ed i relativi criteri di verifica.” In considerazione di quanto suddetto per il partito di FdI appare assolutamente imprescindibile, prima dell’approvazione del PUT, procedere al rispetto della normativa insita nella direttiva suddetta poiché, da una lettura sommaria della documentazione allegata al Piano, non sembra essere riportata, né nella relazione tecnica che accompagna il piano né all’interno del piano stesso ove non vengono indicate preventivamente le tariffazioni delle ZTL”, conclude Messina.