Il PD metropolitano di Reggio Calabria approva un manifesto su Gaza: “il Governo riconosca lo Stato di Palestina”. Le 4 richieste

La Direzione Metropolitana del Pd di Reggio Calabria ha approvato un manifesto politico che prende posizione sulla tragedia che sta colpendo Gaza: "non possiamo restare complici con il silenzio”

La Direzione metropolitana del Pd di Reggio Calabria ha approvato all’unanimità un manifesto politico che prende posizione contro la tragedia umanitaria in corso nella Striscia di Gaza. “Non possiamo più restare in silenzio mentre migliaia di bambini, donne e uomini muoiono tra le macerie e la fame diventa un’arma di guerra – afferma il segretario Giuseppe Panetta –. Condanniamo con forza tanto l’attacco terroristico di Hamas quanto la risposta sproporzionata di Israele, che sta cancellando un intero popolo, violando ogni norma di diritto internazionale e umanitario”.

Cosa si chiede nel manifesto

Il manifesto, diffuso in tutte le Feste dell’Unità metropolitana e con cui sarà aperta quella di Cittanova dal 20 al 22 agosto, chiede al Governo italiano di riconoscere finalmente lo Stato di Palestina, di condannare con chiarezza le azioni di Israele contro la popolazione civile e di interrompere rapporti economici e militari con Tel Aviv finché non cesseranno le operazioni militari. Si sollecita inoltre l’Unione Europea a imporre sanzioni internazionali e ad attivarsi per un cessate il fuoco immediato, aprendo corridoi umanitari per portare cibo, acqua e medicinali a una popolazione stremata, e avviando una conferenza di pace seria e credibile per garantire il diritto a “due popoli, due Stati”, prima che uno dei due, quello palestinese, venga cancellato.

“Questo manifesto – conclude Panetta – è un appello a tutte le coscienze democratiche: il silenzio oggi equivale a complicità. Il Pd, nato da una cultura di pace, giustizia sociale e solidarietà internazionale, non intende voltarsi dall’altra parte davanti a quella che sarà ricordata come una vergogna per l’umanità”.

Il Manifesto integrale

Di seguito il manifesto integrale

“La Direzione metropolitana della federazione del Partito Democratico di Reggio Calabria esprime una condanna ferma e senza esitazioni per la tragedia umanitaria che si sta consumando nella Striscia di Gaza. Non possiamo più restare in silenzio. Non possiamo più accettare che bambini, donne, uomini, anziani vengano cancellati da bombardamenti incessanti, privati di cibo, acqua, medicinali, lasciati a spegnersi lentamente tra le macerie, mentre il mondo discute sulle parole da usare per definire questo massacro. Questa non è più una guerra, è diventata una barbarie che la storia ricorderà come una vergogna per l’umanità intera.

La tragedia in corso a Gaza affonda le sue radici in una lunga storia di occupazione e negazione dei diritti del popolo palestinese. Gli insediamenti coloniali, giudicati illegali dalla comunità internazionale, hanno frammentato il territorio palestinese e impedito ogni prospettiva di autodeterminazione. Gaza è oggi una prigione a cielo aperto. Le gravi violazioni contro la popolazione civile hanno portato la Corte Penale Internazionale a emettere un mandato di arresto contro il Primo Ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, segnando un passo decisivo verso la giustizia internazionale.

Nonostante ciò, oggi a Gaza la fame è diventata un’arma di guerra. Il cibo è negato sistematicamente, usato come strumento di sottomissione e annientamento. La carestia imposta non è una conseguenza collaterale, ma una chiara scelta politica e, ancora una volta, nella storia, il mondo osserva e tace.

Condanniamo con fermezza l’attacco terroristico di Hamas del 7 ottobre 2023 che ha seminato morte e terrore, ma nulla, assolutamente nulla, può giustificare la risposta sproporzionata dello Stato di Israele. Sono stati colpiti ospedali, scuole, campi profughi, con conseguenze devastanti per la popolazione civile. La distruzione sistematica delle infrastrutture essenziali -acqua, elettricità, sistemi fognari- ha provocato epidemie e carestie. Secondo l’ONU, oltre un milione di bambini sono a rischio imminente di morte per fame e malattie.

Questi attacchi violano apertamente il diritto internazionale umanitario che proibisce attacchi contro la popolazione civile e impone la protezione dei non combattenti. A fronte di questa tragedia la destra italiana, oggi al Governo, ha scelto di non avere una posizione chiara e netta contro i metodi adottati da Israele. Una democrazia come la nostra non può tacere davanti alla cancellazione di un popolo e non può limitarsi a generiche dichiarazioni di principio, mentre sul campo si consuma un disastro umanitario senza precedenti.

Chiediamo, dunque, con forza al Governo della Repubblica:

  • di riconoscere ufficialmente lo Stato di Palestina;
  • di condannare senza ambiguità le azioni di Israele contro la popolazione civile palestinese;
  • di interrompere immediatamente ogni scambio economico, militare e strategico con Israele, in coerenza con i principi sanciti dalla nostra Costituzione e dagli impegni assunti dall’Italia come membro della comunità internazionale;
  • di adottare sanzioni economiche e un embargo mirato, fino alla cessazione delle operazioni militari e all’avvio di un processo di pace serio e credibile.

L’Unione europea, nata per garantire pace e diritti umani dopo la tragedia della Seconda Guerra Mondiale, deve mettere in campo tutta la sua autorevolezza diplomatica per:

  • Fermare il massacro con un cessate il fuoco immediato;
  • Garantire corridoi umanitari sicuri per far arrivare aiuti essenziali a una popolazione stremata;
  • Porre fine all’assedio di Gaza e a ogni forma di occupazione e colonizzazione;
  • Imporre sanzioni economiche contro Israele finché non verranno rispettati i diritti fondamentali del popolo palestinese;
  • Promuovere una conferenza di pace internazionale, basata sul diritto dei palestinesi a uno Stato sovrano e sul principio dei “due popoli, due Stati”, prima che uno dei due popoli, quello palestinese, venga estinto.

Siamo chiamati, come cittadini e come comunità politica, a non restare neutrali. Il Partito Democratico nasce da una cultura di pace, giustizia sociale e solidarietà internazionale. Non possiamo tradire questi valori. Non possiamo accettare che il diritto internazionale venga calpestato e che le vite di migliaia di innocenti siano sacrificate sull’altare della geopolitica economica.

Questo manifesto è un appello a tutte le donne e gli uomini che credono nei diritti umani: alziamo la voce, chiediamo alla politica italiana ed europea di agire ora, prima che sia troppo tardi. Questa Direzione delibera di aprire la prossima Festa dell’Unità metropolitana, in programma a Cittanova dal 20 al 22 agosto, con un messaggio pubblico di sostegno al pieno rispetto dei diritti umani della popolazione civile palestinese e di diffondere questo manifesto politico in tutte le Feste dell’Unità del territorio metropolitano. Il silenzio, in questo momento, è complicità e noi complici non vogliamo esserlo!”.

Cittanova, 28 luglio 2025

Letto, approvato e sottoscritto
Direzione metropolitana della federazione
del Partito Democratico di Reggio Calabria