Palermo, confisca di beni a due condannati per mafia ed uno per spaccio

I carabinieri del nucleo investigativo del comando provinciale di Palermo hanno eseguito tre provvedimenti di confisca di beni

I carabinieri del nucleo investigativo del comando provinciale di Palermo hanno eseguito tre provvedimenti emessi dalla sezione misure di prevenzione del locale tribunale nei confronti di Stefano Bologna, Tommaso Di Giovanni e Nicolò Testa, deceduto nel 2023. nei confronti di Bologna, arrestato nell’ottobre del 2021 nell’ambito dell’operazione denominata “Nemesi”, accusato di spaccio di hashish e marijuana, condannato a 2 anni e 8 mesi di reclusione, sono stati confiscati beni per 500 mila euro.

Tommaso Di Giovanni nel marzo del 2019 è stato arrestato nell’operazione “Atena”, con l’accusa di aver diretto, insieme ai fratelli, il “mandamento mafioso di Porta Nuova”, ed è stato condannato in via definitiva a 15 anni e 6 mesi di reclusione. Gli sono stati confiscati beni per 700 mila euro. Nicolò Testa è stato arrestato nel 2015 nell’operazione “Panta Rei” con l’accusa di aver retto la “famiglia mafiosa di Bagheria”, condannato in primo e secondo grado a 13 anni e 6 mesi di reclusione