Nuovi ospedali in Calabria, Occhiuto sicuro: “procediamo velocemente. A Palmi, a breve, ci sarà lo scavo”

Nuovi ospedali in Calabria, Occhiuto sicuro: "procediamo velocemente, è il lascito che vorrei fare ai calabresi, sono nosocomi rimasti solo su carta per 20 anni"

“È il lascito che vorrei fare ai calabresi, sono ospedali rimasti solo su carta per vent’anni”. E’ quanto ha affermato il presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto commentando lo stato di avanzamento dei lavori degli ospedali della Sibaritide, di Vibo Valentia e della Piana di Gioia Tauro a margine della sottoscrizione dei protocolli di legalità in Prefettura a Catanzaro. “Stiamo procedendo molto velocemente – ha aggiunto – e vorrei che ricordaste come erano questi ospedali tre o quattro anni fa. Anche a Palmi, a breve, ci sarà lo scavo. La ditta ha già iniziato le lavorazioni. Il mio obiettivo è quello di dimostrare che anche in Calabria le opere pubbliche si possono fare. La sanità ha molto bisogno di grandi ospedali progettati ma mai realizzati”.

Nuovi ospedali in Calabria, sottoscritti protocolli di legalità

Sono stati sottoscritti questa mattina a Catanzaro i protocolli di legalità che disciplinano le attività di vigilanza e controllo nelle fasi di affidamento e realizzazione dei nuovi ospedali della Sibaritide, di Vibo Valentia, della Piana di Gioia Tauro e di Locri. Si tratta di un modello già utilizzato per l’affidamento dei lavori di Expo e Milano Cortina, per la prima volta applicato a regioni del sud Italia e per la realizzazione di infrastrutture sanitarie. In particolare, il protocollo introduce gli impegni di vigilanza in capo al presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto, nella sua qualità di commissario delegato.

Si prevedono maggiori controlli su tutti gli operatori economici, che dovranno essere iscritti all’anagrafe degli esecutori; in fase di approvvigionamento di beni e servizi; all’ingresso dei cantieri, con la creazione di una banca dati; presidi di vigilanza e un rafforzamento dei collegamenti con i gruppi interforza antimafia delle forze dell’ordine per evitare infiltrazioni o ingerenze criminali. I protocolli sono stati siglati dal direttore della struttura della prevenzione antimafia, Paolo Canaparo, dal commissario delegato Roberto Occhiuto, e dai prefetti competenti territorialmente.