Non solo No Ponte, anche No Luci: la coerenza del sindaco di Villa San Giovanni nel Lungomare buio di Cannitello

Il Lungomare Cenide di Cannitello diventa l'habitat ideale per i cavernicoli No-Ponte: manca l'illuminazione. La coerenza del Sindaco Giusi Caminiti: no allo sviluppo, torniamo alle torce

  • lungomare villa san giovanni al buio
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C’è una nuova filosofia urbanistica che spira sullo Stretto di Messina, e parte proprio da Villa San Giovanni: si chiama “decrescita felice… al buio”. A farne le spese, per ora, è il Lungomare Cenide di Cannitello, che nelle sere d’estate si trasforma in un set post-apocalittico degno di una serie Netflix. Altro che sviluppo: qui si va fieri della sobrietà energetica forzata, mentre i turisti scivolano tra le pietre guidati solo dalle torce degli smartphone.

Le immagini parlano da sole: famiglie che si avventurano tra ombre inquietanti, coppie romantiche costrette a camminare a passo di lumaca per non inciampare, runners che improvvisano percorsi a ostacoli. Eppure il Sindaco Giusi Caminiti, con la stessa fermezza con cui dice no al Ponte sullo Stretto, dimostra coerenza in questo scenario…cavernicolo! Coerenza, del resto, è il mantra.

No Ponte e No Luci: una linea politica luminosa… anzi no

Mentre la battaglia contro il Ponte tiene banco sui giornali e nei talk show, a Cannitello ci si gode un’esperienza alternativa: il turismo notturno “wild”. L’assenza di illuminazione pubblica non è una mancanza, ma una scelta di campo. Un modo per tornare alle origini, quando l’uomo viveva in simbiosi con la natura, cacciava con la clava e si orientava con la luna.

Siamo certi che il prossimo passo sarà l’istituzione di visite guidate al buio, magari con guide locali che distribuiscono fiaccole biodegradabili. Così, Villa San Giovanni potrà rivendicare il primato di prima città No Ponte, No Luci e 100% ecosostenibile.

La retorica contro lo sviluppo

Giusi Caminiti ha fatto del “No” il vessillo della sua amministrazione: no al Ponte, perché è “inutile e dannoso”; no all’illuminazione, perché la Via Lattea è meglio dei LED. Peccato che i cittadini, più che stelle cadenti, vorrebbero evitare cadute vere sul lungomare.

Si potrebbe obiettare che il sindaco non abbia consapevolmente scelto di lasciare il lungomare di Cannitello al buio per ampi tratti. Ma a forza di dire no a tutto – opere pubbliche, grandi infrastrutture, e ora persino alle lampadine – si rischia di trasformare Villa in un museo del passato.

Un nuovo slogan per Villa?

Forse è giunto il momento di aggiornare lo slogan turistico di Villa San Giovanni. Da “porta della Calabria” a “porta della preistoria”, il passo è breve. Qui, mentre altrove si progettano smart cities, ci si accontenta di smart torce.

E se un domani il Ponte sullo Stretto dovesse realmente sorgere, i viaggiatori potrebbero affacciarsi dalla nuova infrastruttura e vedere… un lungomare immerso nell’oscurità. Una cartolina perfetta per chi ama l’arte povera e il minimalismo urbano.

Un consiglio (illuminato)

Caro sindaco, se davvero il futuro di Villa San Giovanni deve essere senza Ponte, almeno regali ai suoi cittadini un presente con un po’ di luce. Anche perché, nel buio pesto, rischiano di inciampare non solo i turisti ma anche le promesse elettorali.