Il futuro dei porti dello Stretto, Rizzo a StrettoWeb: “a Messina Fiera e Falcata. Il Museo del Mare rivoluzionerà Reggio”

Porti dello Stretto: punti di forza e migliorie possibili in base a specifiche e potenzialità. L’analisi del Commissario Rizzo a StrettoWeb

  • Commissario Francesco Rizzo porti dello Stretto
  • Nave da crociera Porto di Messina
    Foto di Autorità di Sistema Portuale dello Stretto
  • Nave da crociera Porto di Messina
    Foto di Autorità di Sistema Portuale dello Stretto
  • Commissario Francesco Rizzo Autorità di Sistema Portuale dello Stretto
    Foto di Autorità di Sistema Portuale dello Stretto
  • Nave da crociera Porto di Messina
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  • Nave da crociera Porto di Messina (13)
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  • Nave da crociera Porto di Messina
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  • Commissario Francesco Rizzo Autorità di Sistema Portuale dello Stretto
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    Foto di Autorità di Sistema Portuale dello Stretto
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Un focus su tutti i porti dello Stretto: lo stato dell’arte, i punti di forza e quelli da migliorare, le potenzialità, gli interventi urgenti e gli obiettivi a lungo termine. Un’analisi accurata, a 360°, in grado di toccare l’aspetto pragmatico dei lavori in corso, quello analitico riguardante la stagione turistica e anche la parte tecnologica con il Port Community System. È il quadro generale fornito ai microfoni di StrettoWeb da Francesco Rizzo, Commissario dell’Autorità di Sistema Portuale dello Stretto.

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Chi è Francesco Rizzo?

Conosciamo meglio il profilo del nuovo Commissario in carica da fine aprile. Nato nel 1974 a Roma, ma di origini eoliane, di Lipari per la precisione, laureato in giurisprudenza a Messina, poi di stanza all’Accademia Navale di Livorno per il servizio militare, Francesco Rizzo ha vissuto entrambe le sponde dello Stretto: è stato, infatti, demandato alla polizia giudiziaria e contenzioso demaniale e marittimo di Reggio Calabria, sviluppando la passione per il diritto marittimo.

Successivamente è stato legale per un quadriennio per la società di gestione dell’Aeroporto dello Stretto, ha conseguito il master al CUST in diritto della navigazione aerea, marittima e dei trasporti con una tesi sull’ipotesi di fattibilità dell’aeroporto del Mela e del collegamento con il porto di Milazzo e le Isole Eolie.

Commissario Francesco Rizzo Autorità di Sistema Portuale dello Stretto
Foto di Autorità di Sistema Portuale dello Stretto

Gli interventi più urgenti sui porti dello Stretto

Abbiamo chiesto all’avv. Rizzo un focus generale sui vari porti dello Stretto e sugli interventi più urgenti. “L’intervento più urgente è sicuramente quello del dragaggio del porto di Tremestieri e del suo completamento generale, seppur quell’opera sia commissariata. – ha spiegato il Commissario – A Messina l’attenzione è riservata sulla Fiera, la zona Falcata e il terminal crocieristi. Per il porto di Milazzo lavori di riqualificazione della banchina 20 luglio, previsti grandi spazi per la parte commerciale che possono garantirci di recuperarne altri destinati ai passeggeri; un’opera di collegamento viario tra lungomare e porto che dovrebbe essere completata a dicembre”.

Spostandoci, invece, sulla sponda calabrese dello Stretto: “a Reggio Calabria sono previste una serie di opere  che devono ridefinire il porto anche in vista della realizzazione del Museo del Mare da parte del Comune: puntiamo a nuovi spazi per il diporto, attività di tipo turistico, il nuovo terminal per i crocieristi, la ciclopedonale, la messa in sicurezza del porto. Una serie di interventi che possano cambiare il volto del porto di Reggio cercando di evitare la cesura fra porto e città.

Per la zona di Pentimele, invece, la volontà è quella di realizzare un efficace intervento di riqualificazione urbanistica. La zona è molto bella, mi ha lasciato entusiasta, con qualche intervento si può rendere meravigliosa. Si prevede il nuovo parco urbano dove c’era l’ex Fiera,  c’è il palazzetto dello sport, i lidi. Abbiamo, inoltre, acquistato da RFI l’ultima porzione  dell’attuale terminal che non era di nostra proprietà per ampliare la sala dei passeggeri e per rendere così la struttura più accogliente.

Per Saline Ioniche l’idea è quella di aprire il porto, abbiamo avuto un incontro con il sindaco Foti e vorremmo prevedere un piccolo spazio destinato alla nautica, uno ai pescherecci e una banchina commerciale. Vorremmo anche verificare l’interesse della Stretto di Messina riguardo l’area in un’ottica di riqualificazione urbanistica, di collegamento all’asse viario della 103, strategico anche per i cantieri del Ponte sullo Stretto.

Per Villa San Giovanni abbiamo incontrato il sindaco Caminiti. Ci sono state interlocuzioni anche con RFI. L’idea è lo spostamento del porto a Sud che potrebbe liberare la città e interfacciarsi ancor meglio con Tremestieri. Stiamo provando a migliorare  i percorsi  per i passeggeri assicurando maggiore comfort e sicurezza con un intervento che prevede un camminamento dedicato e al coperto che è in via di completamento.

Commissario Francesco Rizzo Autorità di Sistema Portuale dello Stretto
Foto di Autorità di Sistema Portuale dello Stretto

Porto di Reggio e Museo del Mare

Interessante il quadro descritto dal Commissario Rizzo intorno al Museo del Mare, opera che ha definito “polarizzante per tutto lo Stretto, la più importante, insieme alla zona Falcata di Messina per la quale però si potranno vedere i frutti dei diversi interventi più in là nel tempo. Intorno al Museo del Mare nasceranno attività commerciali e servizi che cambieranno il volto del porto. Il tentativo è quello di dedicare meno spazio possibile alle banchine commerciali nel porto storico evitando l’attraversamento dei mezzi. Chiaramente, il porto è un luogo affollato da tir e mezzi pesanti, ma le riqualificazioni recenti di porti storici hanno permesso l’apertura di spazi alla cittadinanza e così sarà anche a Reggio. C’è anche l’idea di ristrutturare l’Onda Marina e regalare alla gente uno spazio che tutti collegano alla propria gioventù. Sarebbe anche un bel segnale di legalità”.

Sotto il profilo crocieristico “per il 2025 10 navi da crociera previste a Reggio Calabria, praticamente il triplo rispetto all’anno precedente. Parliamo ancora di piccoli numeri ma è un settore molto competitivo e stiamo investendo per incrementare il numero di navi i cui passeggeri hanno una capacità di spesa più alta.

Porto di Messina: crocierismo e tecnologia

Messina è  il primo porto d’Europa per numero di passeggeri,  Villa San Giovanni e Reggio sono i secondi e l’intero sistema portuale dello Stretto ne movimenta oltre 23 milioni l’anno”, ricorda Rizzo. “Messina inoltre è il 6° porto crocieristico in Italia, circa 770.000 passeggeri nel 2025, con una previsione di ulteriore incremento nel 2026. Il Commissario straordinario sottolinea – Il crocierismo è il punto di forza, ma non solo: anche la cantieristica.

L’attrazione del territorio dal punto di vista artistico e architettonico è unica in Italia anche se non ce ne si rende sempre conto. È necessario coccolare i tanti passeggeri che arrivano dando loro servizi che vanno dal servizio wi-fi che abbiamo garantito in tutti porti, tra poco anche in quello di Reggio; alla connessione dei porti con stazioni ferroviarie e porti”.

Nave da crociera Porto di Messina (13)
Foto di Autorità di Sistema Portuale dello Stretto

A proposito di tecnologie, un rapido passaggio sul Port Community System. “C’è grande attenzione verso cybersecurity, wi-fi, la digitalizzazione di diverse procedure autorizzaztive e operative dei porti a servizio di operatori, amministrazioni pubbliche e utenti finali – afferma Rizzo –  Riusciremo a creare una banca dati. Il PCS è a disposizione di tutti: degli operatori, di chi vuole studiare i flussi turistici, ma anche dal punto di vista della sicurezza abbiamo come obiettivo di riuscire a monitorare chi parte, chi arriva, chi torna. Questi dati possono essere utilizzati in mille modi diversi”. Per un approfondimento sul tema vi lasciamo l’analisi fatta dall’ing. Rinaldi ai nostri microfoni qualche mese fa.

Estate e turismo: Messina avanti nel crocierismo, Reggio nella fruizione del mare

Per quanto riguarda l’aspetto turistico, in particolar modo nella stagione estiva, l’analisi fatta dal Commissario Rizzo è parecchio interessante. Da una parte c’è Messinapiù avanti nel crocierismo”, dall’altra però “Reggio è più avanti nella fruizione del mare”. Secondo Rizzo: “Reggio, nell’integrazione che esiste fra la città, il centro urbano e il mare, è riuscita a creare un sistema che noi da Messina guardiamo con molta ammirazione perché non esistono cesure fra città e mare. Esistono livelli, camminamenti e percorsi che riconnettono il mare alla città come fosse un anfiteatro naturale. Messina è piena di cesure: , ci sono spazi enormi chiusi che intercludono la città al mare, perché c’è in mezzo il tram, strade intasate di mezzi pesanti.

Reggio in questi termini è un modello, tant’è che Messina ha in cantiere il progetto di riqualificazione del waterfront che rievoca il progetto di Reggio. Nel chilometro più bello d’Italia si è riusciti a creare quello che Messina sogna: forse la riapertura della Fiera potrà aiutare a  riappropriarsi del rapporto con il mare. Integrare l’area dello Stretto può avere sicuramente un importante risvolto legato ad eventi attrattivi comuni. Penso ad esempio a Messina,  ‘città dei concerti’ che negli ultimi anni ha dato una bella risposta in termini di organizzazione efficiente per concerti molto affollati, ma ricordo anche  il Villaggio Italia al porto di Reggio per l’Amerigo Vespucci, 12.000 accessi, un numero di visitatori veramente importante . Il 3 agosto ci saranno le Frecce Tricolori sullo Stretto, sarà una festa per tutta l’area”.

Nave da crociera Porto di Messina
Foto di Autorità di Sistema Portuale dello Stretto