Si sta svolgendo a Messina, nel villaggio di Contesse, un corteo “No Ponte sullo Stretto”, con pochissimi partecipanti. Erano, infatti, 4 gatti (il solito flop) alla partenza della manifestazione in via Calispera, davanti alla scuola Salvo D’Acquisto nel rione Unrra. Varie le bandiere “No Ponte”, di varie associazioni e movimenti, del Partito Democratico e dell’Alleanza Verdi-Sinistra. Da evidenziare che si va spediti verso la realizzazione dell’opera, tra pochi giorni arriverà l’ok del Cipess e non si tornerà più indietro.
I deliri dei “No Ponte”
“Dopo Torre Faro/Ganzirri, l’area di Villaggio UNRRA/Contesse è quella con la cantierizzazione del ponte sullo Stretto più invasiva – affermano gli organizzatori del corteo “No Ponte” a Messina– Gli abitanti di quei quartieri ne hanno avuto già un triste assaggio a causa dell’utilizzo di un’area prossima alla linea ferrata come sito di stoccaggio dei materiali di scavo provenienti dai cantieri del raddoppio ferroviario Giampilieri-Fiumefreddo, che prevede un percorso prevalentemente in galleria. Con le terre è arrivato l’arsenico e il sequestro dell’area, successivamente le rassicurazioni e l’invasione dei camion. Ma è solo, appunto, l’anticipo di quanto quella porzione di territorio subirebbe se, malauguratamente, dovessero avere inizio i cantieri del ponte”.
“Si disegna un quadro di invivibilità che perdurerebbe per decenni, rendendo la nostra città un luogo da cui scappare, più di quanto non si faccia già adesso a causa di élite politiche locali incapaci e predatrici. Amministratori e consiglieri risponderanno, per la loro parte, dei disastri causati da cantieri infiniti che vengono spacciati come progresso e modernità, ma che favoriscono solo grandi società di costruzione e piccole lobby locali”, concludono gli organizzatori.


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