E’ mancata la sfida nel tricolore cadetto con gli amici e rivali sulle auto a quota tre litri (quella in cui conta di tornare presto), entrambi costretti al ritiro, per un incidente Franco Caruso e per una foratura Samuele Cassibba. Fatto questo doveroso inciso, Luigi Fazzino ha pienamente legittimato la sua vittoria alla Giarre-Milo con una prestazione maiuscola per velocità pura e soprattutto per intensità, avendo centrato il tempo migliore nella seconda manche, quando il caldo raggiungeva l’apice e gomme e motore erano già gravati da una prima manche che era stata anch’essa assolutamente incandescente.
Senza rivali diretti da controllare e senza alcuna impellenza di classifica già dalla vigilia, Fazzino si è quindi concentrato sulla sua prestazione personale, fermandosi a meno di due secondi dal record assoluto di gara segnato da una Sport Car 3000 e ad uno soltanto dal suo Best Time del 2022, quando correva stabilmente solo con la #TurbOsella, ritrovata quest’anno dopo il crash con la PA30 di fine 2024.
Oltre a confermare il proprio perfetto stato di forma fisica, ormai pienamente ritrovata, il pilota supportato dalla Ecogest srl e dal Comune di Melilli Terrazza degli Iblei ha ribadito il valore prestazionale della sua Ventuno Turbo da 1170 centimetri cubi, gestita dal noto tuner potentino Paco74 e spinta da un potente cuore sovralimentato firmato dalla factory LRM.


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