Il futuro del calcio a Messina rimane in bilico, incerto. In realtà, da qualche parte si ripartirà, nel senso che almeno una squadra esisterà, ma la confusione dei tifosi è palpabile e lo possiamo capire. Dopo i mesi di caos all’ACR, con l’arrivo di AAD Invest e le incredibili bugie culminate con la situazione attuale, la piazza è delusa e incazzata, ma anche curiosa di capire come si dovrà muovere in base alle notizie che circolano. Di certo, una indicazione è chiara: l’ambiente non vuol più sentire parlare di Pietro Sciotto, che pure, con il suo 20%, sta continuando a muoversi sottotraccia, come dimostra la richiesta dello stadio “Franco Scoglio” al Comune per un’eventuale iscrizione in Serie D.
Non sappiamo, però, in che condizioni e con quale strategia, dal momento che in questi anni non ce n’è mai stata una. La squadra ripartirebbe in Serie D da un -14, da qualche milione di euro di debito e senza tifosi e sponsor, praticamente da sola. E ha, da oggi, una settimana di tempo (scadenza 10 luglio) per presentare domanda, tempi decisamente più ristretti rispetto a quella di due mesi dopo (10 settembre) in cui il Tribunale si esprimerà in merito al piano di rientro accettato per spalmare i debiti.
La situazione di Messana e Sant’Agata
Sullo sfondo, come sempre, Messana e Città di Sant’Agata, già diventata Messina 1947. Quest’ultima, con il cambio nome, ha presentato anche la richiesta al Comune per lo stadio “Franco Scoglio”, condizione indispensabile per presentare domanda di ripescaggio e anche per avere buon chance di farcela. Senza l’accettazione di quella domanda da parte del Comune, la società di Sosa ripartirebbe dall’Eccellenza, categoria in cui è retrocessa nello scorso campionato. Lo farebbe rimanendo con quel nome e anche con l’idea di poter rappresentare la nuova squadra di Messina, in caso di capitombolo dell’ACR. Infatti ha già individuato una nuova sede in città e ha già scelto il luogo e la data del ritiro, Zafferana Etnea nella prima decade di agosto.
La Messana, invece, potrebbe rinforzarsi a livello societario. StrettoWeb per primo riferiva di un imprenditore non locale interessato a entrare in società, individuato poi nella figura di Massimiliano Bertolino. La Messana ripartirà dall’Eccellenza senza cambio nome, anche se tanti potrebbero identificarsi in questa squadra – che ha comunque la sua storia, ed è una storia a sé – in caso di risultati positivi.
Cosa farà Basile?
Sicuramente, il futuro in bilico è per l’ACR, nel senso che Messina 1947 e Messana proseguiranno nei loro rispettivi cammini a prescindere dal futuro dell’ACR, dalla categoria e dagli eventi. Tocca al Comune, nella persona del sindaco Basile, scegliere a chi affidare lo stadio, indirizzando per forza di cose anche l’ambiente. Potrebbe affidarla soltanto a una, oppure a tutte o anche a nessuno. Di certo c’è che sta valutando con attenzione, come riferito in privato anche ad alcuni esponenti delle varie società. Sa bene che, dopo gli errori del passato – Sciotto assecondato per anni e mancata vigilanza sulle strane manovre di AAD Invest – non può più sbagliare. Questa volta i tifosi non glielo perdonerebbero.


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