L’introduzione di nuovi dazi da parte di Donald Trump rischia di complicare i rapporti commerciali con l’Europa. Una prospettiva da evitare secondo il ministro degli Esteri italiano, Antonio Tajani, che invita alla cautela: “calma e sangue freddo. Deve trattare a testa alta sapendo che è interesse di tutti evitare una guerra commerciale. L’Europa ha bisogno dell’America e viceversa“. Parlando al Messaggero, il titolare della Farnesina definisce “saggia” la decisione di rinviare i controdazi europei al 1° agosto e insiste su un negoziato solido: “la fermezza non si dimostra con reazioni inconsulte ma con un negoziato forte“.
Tajani rilancia l’idea di un accordo di principio come quello siglato dal Regno Unito: “il mio mantra è arrivare al doppio zero: nessun dazio fra Europa e Stati Uniti. Mi rendo conto che non è semplice, ma è l’unico modo per far crescere insieme le nostre economie“. In caso di mancato accordo, avverte, “è pronta una lista di dazi europei da 21 miliardi di euro“, ma si dice fiducioso: “I dazi danneggiano tutti, a partire dagli Stati Uniti. Se le borse vanno giù sono a rischio le pensioni e i risparmi degli americani“.
Quanto al rapporto con Trump, Tajani chiarisce: “Trump fa gli interessi degli Stati Uniti, l’Europa deve tutelare i suoi. Avere buoni rapporti non significa accettare tutto“. E respinge le critiche delle opposizioni alla premier Giorgia Meloni: “Come si fa a non avere un ponte con gli Stati Uniti? Sono il nostro principale alleato“. Intanto, il ministro è atteso a Washington, dove potrebbe arrivare un nuovo annuncio sulle sanzioni contro la Russia: “Servono nuove sanzioni finanziarie che colpiscano la macchina da guerra russa. È il momento di un segnale forte che costringa Putin a sedersi al tavolo“.


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