“Le curve hanno patito una narrazione sbagliata. Esse sono inclusive, assolutamente aperte anche ai gay i quali sono benvenuti così come i ragazzi di sinistra. Chissà quanti gay ci sono, nessuno è tenuto a pubblicizzare la propria vita privata, ma ne sono certo. Non c’è nessuna discriminazione. Se in passato ci sono stati certi cori è stato per stupidità, come per esempio quella volta in cui a San Siro i tifosi dell’Inter hanno intonato ‘milanisti ebrei’: erano solo degli sfottò, esattamente come quando si è dato del “terrone” rivolgendosi a Diego Armando Maradona. Ma in passato si poteva fare. Ora c’è maggiore attenzione. Non ci sono più razzisti di quanti ce ne siano in altri ambienti”. Lo ha dichiarato Mirko Perlino, avvocato della curva dell’Inter, intervistato da Klaus Davi nel suo web talk Klaus Condicio.
Ultras, avv. Perlino: “club prendano le distanze da soggetti violenti, non da tifosi senza colpe”
“Le società vogliono prendere le distanze da un certo contesto, lo capisco ed è comprensibile. Ma bisognerebbe prendere le distanze dai soggetti violenti, da coloro che hanno commesso reati gravissimi. Non bisogna prendere le distanze da un gruppo, perché in mezzo a quei 7 mila tifosi – l’obiettivo iniziale era farne fuori 7 mila – magari ci sono anche figli di magistrati. E non si può in maniera indiscriminata fare fuori un settore in cui sono presenti anche persone per bene. Fra i 100 nomi nella black list ci sono per esempio anche architetti, ingegneri, periti del tribunale, un direttore di banca”, Lo ha dichiarato Mirko Perlino, avvocato della curva dell’Inter, intervistato da Klaus Davi nel suo web talk Klaus Condicio.
Ultras, avv. Perlino: “al momento non prevista un’azione legale congiunta con curva sud”
“Al momento non è prevista un’azione legale congiunta con la Curva Sud del Milan, ma immagino che anche loro si stiano muovendo. Penso che anche la sponda rossonera si attiverà in tal senso perché sto sentendo cose assurde”. Lo ha dichiarato Mirko Perlino, avvocato della curva dell’Inter, intervistato da Klaus Davi nel suo web talk Klaus Condicio.
“Presenteremo appello, nella opa della ‘ndrangheta sulla curva”
“Non vi è stata nessuna “Opa” sulla Curva Nord dell’Inter da parte della ‘Ndrangheta o della famiglia Bellocco. Antonio Bellocco venne chiamato dai vertici della curva come appoggio e per non avere problemi con alcuni elementi della malavita milanese. Non era conosciuto da tutti e non partecipava alle riunioni, il reato associativo contestato è del tutto immotivato, non ci sono prove e non ci sono elementi validi a riguardo”. Lo ha dichiarato Mirko Perlino, avvocato della curva dell’Inter, intervistato da Klaus Davi nel suo web talk Klaus Condicio.
“Beretta si fidava ciecamente di me”
“L’ultima volta che ci siamo visti è stato quando lui mi ha manifestato la volontà di pentirsi. Andrea Beretta voleva che io proseguissi a seguirlo anche da pentito, ma io ho declinato e ho deciso di non continuare ad essere suo avvocato anche se si fidava ciecamente di me come professionista. Gli dissi di valutare i pro e i contro perchè se prendi questa decisione non ci sono soltanto i pro, ma anche tanti contro. La vita del collaboratore di giustizia è molto difficile sia per lui, ma soprattutto per la sua famiglia. Poi ognuno faccia la propria valutazione. Lui ha fatto una scelta di coraggio. Andrea Beretta era nettamente contrario al consumo di droga. Glielo posso garantire al 100%: era un ragazzo sportivo che si allenava 5 ore al giorno, lontano anni luce dagli stupefacenti”. Lo ha dichiarato Mirko Perlino, avvocato della curva dell’Inter, intervistato da Klaus Davi nel suo web talk Klaus Condicio.
L’avv. Perlino sull’omicidio Boiocchi
“Le posso dire con certezza che Pietro Andrea Simoncini è un soggetto calabrese che non ha collegamenti con la criminalità organizzata. Qualcuno si è vantato di questo suo ruolo ma a me non risulta. Basta aprire il suo casellario per verificare ciò: non ha collegamenti con la ‘Ndrangheta”, ha dichiarato Mirko Perlino, avvocato della curva dell’Inter, intervistato da Klaus Davi nel suo web talk Klaus Condicio in merito al presunto coinvolgimento di Pietro Andrea Simoncini, suocero di Marco Ferdico indicato da Andrea Beretta quale uno dei due killer dell’ex capo ultras dell’Inter Vittorio Boiocchi.


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