“Toh, finalmente il Sindaco di Messina ha battuto un colpo. Dopo mesi di silenzio assordante, oggi scopriamo che “il bello addormentato nel bosco si è svegliato, trasformandosi – a parole – in un improbabile Federico Cuor di Leone. Peccato che noi del Comitato “Fermiamo la guerra a Gaza” non ci crediamo. Siamo esterrefatti dalle dichiarazioni del Sindaco Basile in merito all’arresto del giornalista messinese Antonio Mazzeo, pacifista e militante storico. Dov’erano il Sindaco, il Presidente del Consiglio e i consiglieri comunali finora? Dov’erano quando a Gaza si consumava un genocidio sotto gli occhi del mondo?“. È quanto dichiarato dal Comitato Fermiamo la Guerra a Gaza, in un comunicato stampa a firma di Flavia Ilacqua, Clara Crocè, Ivana Fiumanò, Rosalinda De Francesco e Sandy Bellantoni.
“Il 20 giugno, il nostro Comitato ha organizzato una manifestazione pubblica davanto Palazzo Zanca, chiedendo:
- Lo stop alla guerra
- Il riconoscimento di Messina come Città per la Pace
- La convocazione urgente del Consiglio Comunale
Abbiamo inviato formale richiesta via PEC al Sindaco, a tutti i Consiglieri e al Presidente del Consiglio. Nessuno ha risposto. Nessuno ha detto una parola. Nessuno ha mostrato umanità. Ora, improvvisamente, ci si indigna per l’arresto di Mazzeo. Ma a indignare prima non sono bastati:
- I video strazianti di bambini mutilati
- Le madri sotto le macerie
- Le carestie provocate dall’assedio militare
Ci voleva forse l’arresto di un giornalista messinese per far svegliare le istituzioni? Troppo comodo indignarsi solo quando tocca “uno dei nostri”. La pace non si fa con le dichiarazioni tardive, né con i like sui social. La pace si fa con scelte politiche coraggiose e nette. Noi continueremo a denunciare il genocidio in corso e a chiedere: Messina, da che parte stai?“, conclude il Comitato.


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