Nozze d’argento. Il Bergafest, quest’anno, nel 2025, compie le nozze d’argento, 25 anni. E ne ha approfittato per festeggiarle alla grande. Questa sera, l’esordio in centro città, in via marina, nel piazzale stazione lido, con lo Stretto a fare da sfondo; e così sarà fino a domenica. L’entusiasmo, e l’obiettivo, sempre quelli: valorizzare un’eccellenza unica al mondo, il Bergamotto. Protagonista, da sempre, l’Accademia Internazionale del Bergamotto, con il suo massimo esponente, il Prof. Vittorio Caminiti.
Oggi, giovedì 17 luglio, la quarta edizione di Bergafestapar e la terza di Bergafest per fumum. Il primo evento è una gara di pasticceria con protagonisti i “Pasticceri Speciali” accompagnati da tutor, storie e musica. Il titolo è “Paracampionato – La Dolcezza dell’Inclusione”. Il secondo è evento è dedicato alla profumeria internazionale, con il Prof. Giuseppe Squillace (UNICAL) e con l’intervento di Giorgia Projetti di Danhera Italy, Azienda Profumiera dell’Anno per la valorizzazione del Bergamotto di Reggio Calabria.
Sono stati proprio loro, a margine dell’evento, a intervenire ai microfoni di StrettoWeb. Il Prof. Squillace ha spiegato: “il bergamotto viene usato da tutte le aziende italiane e straniere per i profumi. Qui c’è un valore culturale, è uno dei tanti prodotti tipici della nostra terra che avrebbe bisogno di maggiore valorizzazione. Per quanto riguarda il Bergafest, ci sono delle aziende di nicchia che producono non per una fascia di mercato, ma per ispirazione, quindi all’idea di profumo legata a progetto olfattivo”. Il professore, anche quest’anno, ha selezionato quelle aziende che si sono contraddistinte per avere – con le idee – internazionalizzato il prodotto attraverso delle idee”.
Il volto dietro l’azienda in questione, la Danhera Italy, è Giorgia Projetti, che spiega perché la sua azienda è stata scelta. “Questi profumi, quelli del bergamotto, ce li siamo sempre immaginati e siamo orgogliosi di poter portare il Mediterraneo nel mondo attraverso il bergamotto. La percezione del bergamotto di una non reggina? E’ una sensazione legata alla storia, all’eredità, alle culture, alle radici. La chiave, il segreto, è riuscire a trasmettere questa storia che abbiamo e che è a nostra disposizione. Se io fossi reggina enfatizzerei, anche attraverso le arti visive e la musica, ed emozionerei, intrecciando le radici con arte e storia”.
A margine è intervenuto anche il Prof. Vittorio Caminiti, ideatore della storica kermesse con l’Accademia del Bergamotto, per spiegare l’edizione di quest’anno.
















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