Reggio Calabria, sgomberata dagli abusivi la casa del povero Alessandro: la situazione | FOTO

Dopo anni di battaglie e un'odissea sanitaria e abitativa, Alessandro Giordano torna in possesso dell’alloggio popolare occupato abusivamente nel 2008. Lo sgombero è avvenuto senza forzature

  • arhillà sgombero casa alessandro giordano
    Foto di Salvatore Dato / StrettoWeb
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    Foto di Salvatore Dato / StrettoWeb
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  • polizia municipale arghillà
    Foto di Salvatore Dato / StrettoWeb
  • polizia municipale arghillà
    Foto di Salvatore Dato / StrettoWeb
  • polizia municipale arghillà
    Foto di Salvatore Dato / StrettoWeb
  • sigilli all'immobile di alessandro giordano
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Nelle prime ore di questo pomeriggio è stato finalmente sgomberato l’immobile di Alessandro Giordano, il giovane di Reggio Calabria che ha 36 anni ed è un trapiantato di rene dopo 16 anni di dialisi iniziata a soli 8 anni. La storia di Alessandro è ormai diventata famosa al punto da attirare le attenzioni dei media nazionali. Al giovane, infatti, nel 2006 era stata assegnata una casa popolare sita ad Arghillà ma nel 2008 mentre Alessandro si trovava fuori regione per un intervento chirurgico importante, il suo appartamento è stato occupato abusivamente e al suo ritorno il ragazzo ha trovato la propria casa occupata e distrutta dagli occupanti abusivi.

Alessandro al momento vive in una casa in affitto dichiarata inagibile dall’ASP dopo un sopralluogo effettuato non molto tempo fa. L’immobile presenta umidità, muffa e condizioni affatto adatte in particolare per una persona in questa situazione di salute. Proprio le cattive condizioni dell’appartamento hanno provocato continue infezioni e alcuni ricoveri ospedalieri al povero Alessandro che nei mesi scorsi ha provato a contattare il Sindaco Falcomatà senza però ricevere alcuna risposta. Solo dopo il grido d’allarme lanciato prima su StrettoWeb e successivamente su Mediaset tramite Le Iene, Falcomatà è andato a trovare il giovane promettendo di trovare una soluzione che gli consenta di vivere in condizioni meno pietose.

Sono passati diversi mesi e niente si è mosso fino al pomeriggio di oggi quando, finalmente, dopo tante e tante battaglie locali e nazionali, qualcosa è successo. L’Aterp, infatti, ha emesso un provvedimento di riassegnazione dell’immobile di Arghillà all’originale assegnatario (che era il padre di Alessandro) e sotto gli occhi attenti degli agenti della Polizia Municipale si è finalmente concluso lo sgombero con la consegna delle chiavi da parte della famiglia abusiva (che finalmente si è persuasa e ha sgomberato autonomamente). Il soggetto occupante è stato denunciato, l’Aterp ha fatto la diffida e non c’è stato quindi uno sgombero coattivo in quanto la persona abusiva, grazie a tante sollecitazioni, è andata via autonomamente e alle 14.30 ha consegnato le chiavi.

Immediatamente si è provveduto a sigillare la porta per evitare che nessun altro possa prendere possesso in maniera abusiva dell’immobile di Alessandro, che però adesso dovrà verificare le condizioni, i tempi e la fattibilità per rientrare nell’appartamento che gli spettava di diritto da tanto tempo. Insomma, qualcosa si è mosso ma la strada affinchè Alessandro ritrovi un briciolo di dignità sembra ancora lunga e tortuosa.