Questa mattina il Procuratore di Reggio Calabria Giuseppe Creazzo, ha voluto salutare la stampa locale in occasione del pensionamento. Il Procuratore ha incontrato i giornalisti nell’aula del Tribunale dei Minorenni e ai microfoni ha affermato: “io sono grato al lavoro che mi è stato dato di poter esercitare per tutti questi anni perchè sono stati anni di grande intensità, di grandi sacrifici spesso. Io sono stato per più di 10 anni complessivamente a lavorare fuori quindi lontano dalla famiglia e la famiglia ha saputo far fronte anche a questi sacrifici ma le soddisfazioni sono superiori. Fra di noi diciamo che questo lavoro lo faremmo anche gratis per quanto ci appassiona”.
“Sono contento, voglio ringraziare la stampa i giornalisti che mi hanno seguito sempre con grande professionalità e da cui mi sono sentito sempre apprezzato. Colgo l’occasione di salutare tutti i collaboratori amministrativi e tutti gli appartenenti alle forze di Polizia Giudiziaria, Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia Penitenziaria, tutti questi ufficiali e agenti con cui ho avuto il piacere di collaborare e che singolarmente non posso salutare. Un pensiero a coloro che si sono occupati della mia scorta e tutela in tutti questi anni. Un consiglio per i giovani è di fare il loro lavoro con passione e nella indipendenza assoluta perchè il nostro lavoro è privilegiato perchè ci consente di non avere superiori”.
Il Curriculum di Giuseppe Creazzo
In magistratura dal 1984, Giuseppe Creazzo ha iniziato da sostituto procuratore a Enna dove è rimasto fino al 1989, quando è stato trasferito a Reggio Calabria, prima come sostituto Procuratore presso la Pretura, poi come giudice presso il Tribunale e ancora come consigliere della Corte d’Appello e infine come sostituto procuratore alla Procura della Repubblica presso il tribunale, dove ha fatto parte della Direzione Distrettuale Antimafia. Quale GIP di Reggio Calabria si è occupato dell’omicidio del giudice Cesare Terranova (ucciso il 25/9/1979 a Palermo insieme a Lenin Mancuso, carabiniere della sua scorta) e dell’omicidio del giudice Antonino Scopelliti, ucciso a Villa S. Giovanni il 9/8/1991.
In entrambi i processi erano imputati i capi di Cosa Nostra. Da componente della DDA di Reggio, è stato referente distrettuale per i procedimenti riguardanti la tratta degli esseri umani e del settore cattura latitanti. Si è occupato di diverse importanti indagini tra cui quella sull’omicidio dell’on. Francesco Fortugno, vicepresidente del Consiglio Regionale della Calabria. Nel luglio 2006 è stato chiamato al Ministero della Giustizia e nominato Vice Capo dell’Ufficio Legislativo. Nel marzo 2009 è stato nominato Procuratore della Repubblica di Palmi, incarico che ha ricoperto fino al giugno 2014, quando è stato nominato Procuratore della Repubblica di Firenze. Dal giugno 2014 al giugno 2022 ha svolto il suddetto incarico, per il periodo massimo previsto dalla legge (otto anni). Dal luglio 2022 è rientrato a Reggio Calabria, presso la Procura della Repubblica per i Minorenni.
E’ stato docente a contratto di Ordinamento Giudiziario e Forense presso la facoltà di giurisprudenza del’Università degli Studi di Reggio Calabria. Ha svolto incarichi di insegnamento di diritto penale e procedura penale presso la Scuola di Specializzazione per le Professioni Legali della la facoltà di giurisprudenza dell’Università degli Studi di Reggio Calabria. Ha svolto incarichi di relatore ai corsi di formazione per magistrati presso la Scuola superiore della Magistratura. Dal gennaio 2013 a tutt’oggi fa parte della Corte di Giustizia Tributaria di Reggio Calabria, presso la quale svolge le funzioni di giudice tributario.








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