Reggio Calabria, presentato il libro “A barca a vila” di Giovanna Oro

Presentato, presso il Circolo del tennis Polimeni di Reggio Calabria, il libro "A barca a vila" di Giovanna Oro

  • Presentazione libro Giovanna Oro A Barca a vila
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La poesia è un continuo saccheggio di suoni e di tutto ciò che ci circonda con i sapori, le fragranze, le sensazioni che toccando le corde del cuore si trasformano in versi. La poetessa Giovanna Oro, con le sue poesie, ha raggiunto l’obiettivo di emozionare il numeroso pubblico presente al Circolo del tennis Rocco Polimeni. L’incontro per la presentazione del volume in vernacolo calabrese “A barca a vila” è stato introdotto dal coordinatore dei “Poeti per la pace”, Giovanni Suraci, che dopo i ringraziamenti di rito, ha sottolineato che la più grande povertà dell’epoca drammatica in cui stiamo vivendo è l’impossibilità di dare voce ai sentimenti che sono radicati nel senso comune e ancor più nel cuore dei popoli.

L’importanza che oggi assumono gli eventi culturali ha valore soprattutto nel dare voce e ruolo di presenza e di denuncia agli intellettuali. Giovanna Oro, nonostante scriva da tempo, si è dichiarata solo adesso con riflessioni, emozioni e versi di grande pregio e soprattutto di estrema attualità e, oggi, ancora di più, con le sue poesie si è ricavata un posto di prim’ordine nel panorama dei poeti reggini. Come è stato sottolineato dagli illustri relatori, il dr. Arturo Cafarelli e il dr. Pasquale Borruto, l’autrice è riuscita ad estendere i contenuti originari delle poesie dialettali, offrendo nelle sue accorate liriche, una raffinatezza stilistica e una ricchezza di vocaboli di notevole portata.

L’uso di termini e l’intensa padronanza dello stile e della struttura dei versi sono stati ispirati dal desiderio di approfondire i temi che hanno interessato la vita dell’autrice. La raccolta, infatti, è divisa in paragrafi che fotografano i vari momenti di fervore poetico della poetessa: Alla Calabria; Memorie e affetti; Intimistiche; Sociale; Favole; Girutundu r’i durici misi. La silloge si apre con i versi dove l’autrice parla di sé e, di fatto, si rispecchia: “A barca a vila”. Mentre la chiusura della raccolta lancia un segnale di speranza con: ‘U brindisi. La declamazione delle poesie è stata accompagnata dalle musiche del maestro Armando Carere, figlio del Direttore Domenico, eccellenza del panorama musicale reggino e nipote d’arte dell’omonimo nonno, presente in sala con la sua signora.

Ha portato i saluti del Rhegium Julii il presidente dr. Pino Bova, che ha creduto sin dal primo momento nelle qualità poetiche di Giovanna Oro e per finire hanno portato i saluti i poeti dialettali presenti in sala Pino Ambrogio e il maestro Domenico Sgrò.

L’intervento di Giovanni Suraci

Grazie a tutti per la vostra presenza, grazie al Circolo del tennis che, come sempre ci ospita, con sentito trasporto e affetto, grazie a Pasquale e Arturo, voci della coscienza popolare e gemelli del goal, ovviamente di goal culturali, grazie Presidente Pino Bova, che mi ha offerto l’opportunità di conoscere Giovanna Oro, come persona e come poeta, che nonostante scriva da tempo si è dichiarata solo adesso con riflessioni, emozioni e versi di grande PREGIO E SOPRATTUTTO di estrema attualità. Porto a Voi tutti i saluti dei POETI PER LA PACE ringraziando tutti voi per aver contribuito al successo della manifestazione di sabato.

Ho avuto l’opportunità di leggere, conoscere e approfondire i testi poetici di Giovanna Oro e vi assicuro che sono rimasto affascinato oltre che dalla intensa ricchezza del suo vocabolario, dall’uso di termini e parole dialettali spesso originali.

Lemmi, locuzioni, che anche per me che sono originario, come ben sapete, di Santo Stefano e, il che è quanto dire, in quanto ai miei tempi si parlava esclusivamente il dialetto“. È quanto dichiarato, dal coordinatore dei Poeti per la Pace, Giovanni Suraci.