Un cittadino di Reggio Calabria, Fortunato Pirrotta, ha inviato alla redazione di StrettoWeb una testimonianza vissuta domenica scorsa in occasione del Referendum. Ecco il testo completo: “domenica scorsa, come il 30% degli italiani, mi sono recato alle urne per esercitare il mio diritto di voto. In quanto non vedente, avevo preventivamente richiesto al Comune di Reggio Calabria l’apposizione del codice sulla tessera elettorale che consente, a chi ha impedimenti, di essere accompagnato nella cabina elettorale. Tale codice viene rilasciato solo dopo la verifica da parte del Comune che accerta i requisiti necessari”.
“Purtroppo, il Presidente del seggio n. 7 di Reggio Calabria insisteva che avrei dovuto presentare anche il certificato dell’ASL, sostenendo che la documentazione in suo possesso lo richiedeva. Nonostante le mie rimostranze, con cui spiegavo che da oltre 16 anni tale codice è valido fino alla scadenza della tessera elettorale, non ha voluto desistere”.
“Solo quando ho preso il cellulare per contattare le autorità competenti, il Presidente ha deciso di telefonare al Comune, che ha confermato quanto da me affermato. A quel punto mi è stato consentito di votare. Purtroppo, episodi simili in passato, mi sono già capitati e, peggio ancora, ad altre persone con disabilità visiva è stato impedito di votare, costringendole a tornare a casa umiliate, alcune addirittura in lacrime. Ritengo che in una società civile non possano verificarsi situazioni del genere. È tempo di non tacere più, far valere i diritti sanciti dalla legge e pretendere il rispetto dovuto”.


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