Un lettore di StrettoWeb, Pietro Romeo da Monza, ha inviato alla nostra Redazione una lettera sulla Reggina che pubblichiamo integralmente. Ecco il testo: “Caro Direttore di StrettoWeb, dott. Peppe Caridi, le invio questa email con l’augurio e l’invito a pubblicarla sul suo autorevole giornale. Ho letto tutti gli articoli che ha scritto sulla Reggina, suoi e dei suoi collaboratori in particolare quelli del dott. Consolato Cicciù, e desidero ringraziarla per aver sempre fornito un quadro corretto e legato alla realtà, rimanendo per anni, dai tempi di Saladini, con la schiena dritta in una situazione così difficile in cui quasi tutti gli altri giornalisti si sono piegati ai disastri di Ballarino e della nuova società”.
“Resto sgomento, quotidianamente, a leggere alcune reazioni di una frangia di tifosi, ormai chiaramente soltanto un manipolo di ingenui infanti o qualche sinistroide accanito che deve giustificare l’imbarazzo dell’assurda scelta di Brunetti e Falcomatà che due anni fa hanno messo la pietra tombale sulla storia della nostra amata Reggina preferendo questi derelitti dirigenti ad una cordata guidata da un multimiliardario e di cui anche solo i soci di minoranza (tutti reggini doc e con la Reggina nel cuore) avevano una disponibilità economica mille volte superiore a quella di Ballarino”.
“Soltanto qualche ingenuo, lo ripeto, o qualche militante di partito, non ha capito cos’è successo e come si sono permessi a fare della Reggina un “affare di famiglia”. Vivo fuori Reggio ma fino a due anni fa seguivo sempre la Reggina in trasferta, e al Granillo in ogni occasione utile che mi vedeva tornare a casa. Da due anni non lo faccio più non tanto per la categoria, ma per questa società che per me è umiliante e mortificante e mi sta lentamente spegnendo ogni interesse e passione calcistica e sportiva”.
“Sembra che Reggio viva in una bolla fuori dalla realtà: tutta sta gente che sperava in un ripescaggio, evidentemente non conosce neanche il regolamento, oltre a non avere un minimo di rispetto per il mondo che li circonda… Quella sera che li ho visti esultare dopo il playoff ero sconvolto, e soltanto il suo articolo nel giorno successivo mi ha riconciliato con la mia città. “Almeno anche a Reggio c’è ancora qualcuno a cui funziona il cervello”, ho pensato. Che cosa esultavano? Se non fossimo tifosi innamorati della Reggina, ci sarebbe solo da sbellicarsi dalle risate a vedere tanti concittadini ridotti così…”
“E poi sono rimasto sgomento anche dalle assurde reazioni, sempre violente, cariche di odio, dei soliti noti quando in realtà lei ha scritto soltanto – in fondo – me lo permetta, una serie di banalità che dovrebbero essere condivise da tutti. Davvero a Reggio c’è chi vi critica per quello che fuori Reggio sarebbe la normalità di ogni giornalista?”
“Adesso è bellissimo il pezzo di Cicciù che li prende in giro, perchè questo meritano, sulla Figc, su Gravina, addirittura sull’Inter. Che c’entra, poi, l’Inter? L’anno scorso c’era il Milan, e neanche a Siracusa hanno trovato queste scuse. Così come oggi non lo fanno a Ravenna. A Reggio Calabria invece gli ignoranti sono sempre in cerca di colpevoli per giustificare i propri errori”.
“Di certo c’è che ai miei tempi, quando ero giovanotto e ancora vivevo a Reggio e frequentavo la Curva, gli Ultras dell’epoca a questo tipo di dirigenti che da due anni non fanno altro che dire bugie e mancare ogni promessa, li avrebbero allontanati a calci nel sedere, subito, e invece oggi fanno pure gli applausi alla fine di ogni partita sotto la curva e sono felici di vincere le partite con squadrette di paesini sconosciuti, per poi fermarsi sempre contro società ridicole per la storia della Reggina (Trapani, Siracusa) che hanno dimostrato enorme superiorità, dovuta a società molto più ricche e competenti. Accetteranno anche la superiorità della Nissa? Non avrei mai pensato che ci saremmo ridotti così, ma dopo quello che ho visto negli ultimi due anni sono certo di sì”.
“Mi auguro con tutto il cuore che avvenga il cambio di proprietà cui accenna nel suo articolo di ieri: è l’unica strada che potrà risollevare il calcio a Reggio, e risvegliare la passione in tanti tifosi che da due anni ci hanno messo la pietra sopra. Torneremo a seguire la Reggina soltanto quando ci sarà una guida che darà prospettive adeguate alla nostra storia. La prego di aggiornarci su tutti i dettagli di questa trattativa, la leggiamo in tanti con speranza e attesa. Grazie ancora per il vostro egregio lavoro in tutti i settori, e continuate sempre così con la libertà intellettuale, editoriale, la passione pura che trasmettete in ogni vostro articolo. Pietro Romeo da Monza”.


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