Quando si parla di ponti, di collegamenti, di corridoi, in Italia c’è un esperto su tutti: il professore Enzo Siviero. Veneto d’origine, ha a cuore i temi del Sud, del Mediterraneo, del legame Italia-Africa, più di tanti meridionali, calabresi e siciliani. Ai microfoni di “Sicilia in Progress”, il noto docente parla del Ponte sullo Stretto: “è questione di poche settimane e ci siamo, è stato fatto uno sforzo incredibile. Attendiamo l’ok del Cipess che dovrebbe arrivare tra fine luglio ed i primi di agosto”.
I No Ponte e la fase esecutiva
“I No Ponte? Hanno fatto ricorsi al Tar senza senso, bisogna essere precisi perché si appiglieranno a tutto. La fase esecutiva? Prevede una diversificazione tra il Ponte e le opere complementari tra viadotti, gallerie, svincoli e gli espropri, avremo decine di cantieri in contemporanea”, evidenzia Siviero. “Penso che i reggini, i messinesi, i catanesi devono organizzarsi per la logistica dei lavori, così da dare l’opportunità a tanti di lavorare”, puntualizza Siviero.
Ponte Sicilia – Tunisia
“Collegamento stabile tra la Sicilia e la Tunisia? Si può fare, bisogna essere creativi, credo possa funzionare. Nel giro di 20 anni si potrebbe concretizzare qualcosa. Chi non osa non ha futuro”, conclude Siviero.


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