Ha riaperto la suggestiva Cripta del Duomo di Messina. La sinfonia di stili che presenta lo rende un luogo straordinariamente interessante sotto il profilo storico-artistico. Al suo interno si conservano colonne e capitelli del periodo ellenistico, frammenti riconducibili all’epoca normanna e opere dei secoli successivi, fino al trionfo del barocco siciliano. A causa di un significativo allagamento, la Cripta fu chiusa al pubblico per molti anni. I lavori di restauro sono stati curati dalla Soprintendenza ai Beni Culturali e Ambientali di Messina, la Cripta è stata restituita all’Arcidiocesi nel contesto dei solenni festeggiamenti in onore della Madonna della Lettera.
Lavori
Gli interventi di restauro hanno consentito il consolidamento degli stucchi e degli affreschi, la posa in opera di ciò che rimane del pavimento normanno e di quello seicentesco, la realizzazione dell’impianto di illuminazione e, soprattutto, il posizionamento di un’importante passerella che permetterà la fruizione della Cripta anche e soprattutto ai visitatori diversamente abili. I lavori, finanziati dalla Regione Siciliana, sono stai diretti dall’Architetto Mirella Vinci, già Soprintendente di Messina.
La soddisfazione del sindaco Basile
“Oggi è un giorno importante per la nostra comunità: la splendida Chiesa di Santa Maria sotto il Duomo, nota come Cripta del Duomo, ha finalmente riaperto le sue porte dopo un attento restauro. Una delle testimonianze più antiche e preziose della nostra città torna così a essere un luogo di spiritualità, storia e cultura per tutti. Grazie a un lavoro sinergico tra le istituzioni abbiamo ridato luce a un patrimonio che racconta le nostre origini, rafforzando il legame tra passato, presente e futuro. Siamo orgogliosi di restituire ai cittadini questo gioiello, che deve continuare a vivere nelle generazioni a venire”, è quanto ha affermato il sindaco di Messina, Federico Basile.
Video di Lelio Bonaccorso









Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?