Licenziamento illegittimo, il Tribunale di Cosenza ordina la reintegrazione di un lavoratore Kratos

Il tribunale ha sottolineato che il recesso non è stato giustificato da un’effettiva necessità organizzativa né è stato provato l’impossibile reimpiego del lavoratore in altre mansioni

Il Tribunale di Cosenza, in funzione di giudice del lavoro, ha annullato il licenziamento di Marco Spadaccino, ex dipendente della società Kratos S.c. a r.l., disponendo la sua reintegrazione nel posto di lavoro e il pagamento di un’indennità risarcitoria pari a 12 mensilità, oltre al versamento dei contributi previdenziali e assistenziali.

Il licenziamento, avvenuto il 26 luglio 2024, era stato motivato da una presunta riorganizzazione aziendale orientata all’ottimizzazione dei costi. Tuttavia, il giudice ha ritenuto insussistenti le motivazioni addotte dalla società, poiché non supportate da elementi concreti e attuali, in particolare riguardo alla variazione delle tariffe del servizio risalente al 2021 e non più aggiornata.

Il tribunale ha sottolineato che il recesso non è stato giustificato da un’effettiva necessità organizzativa né è stato provato l’impossibile reimpiego del lavoratore in altre mansioni, violando così il principio del licenziamento come “extrema ratio”.

La sentenza si basa anche sulla recente pronuncia della Corte Costituzionale n. 128/2024, che ha esteso la tutela reintegratoria anche ai licenziamenti per giustificato motivo oggettivo, se ritenuti infondati in giudizio.

Infine, la società Kratos è stata condannata anche alla rifusione delle spese legali, quantificate in 4.629 euro oltre oneri accessori.