La Russa: “Destra ha dato all’Italia dimensione internazionale. Basta nostalgia, ma orgogliosi della fiamma” 

Ignazio La Russa parla a Bari del rinnovamento della destra da Tatarella a Meloni: un adeguamento ai tempi ma con la fiamma ancora presente

Senza la Puglia non ci sarebbe stata questa destra di governo. Fabrizio Tatarella lo spiega bene anche nel suo libro“. È quanto dichiarato dal presidente del Senato Ignazio La Russa, rispondendo ai giornalisti a Bari, a margine della presentazione del libro “La destra di governo da Pinuccio Tatarella a Giorgia Meloni‘ edito dalla Fondazione intitolata al ministro dell’Armonia’, curato da Fabrizio Tatarella, nipote di Pinuccio, e vicepresidente della stessa Fondazione.

Io credo – ha aggiunto La Russa- che, in questa terra, Pinuccio avesse già pensato, e in parte realizzato, quello che poi sarebbe stato lo sviluppo della destra politica italiana: una destra che si affrancava dai nostalgici, che si affranca da ogni forma di nostalgismo, dalla emarginazione, che voleva dialogare con tutti e dimostrare di essere una forza non solo rispettosa, ma innamorata della prima parte della nostra Costituzione. Una destra capace di dare all’Italia, anche sul piano internazionale, un ruolo che altri, negli ultimi decenni, non avevano saputo dare“.

È un’evoluzione senza soluzione di continuità. – afferma ancora La Russa – Non a caso, sia pure senza il trapezio, senza la scritta Msi, dalla nascita della destra del dopoguerra a oggi, un segno grafico rimane: ed è la fiamma. E noi ne siamo orgogliosi, perché significa che si può essere sempre adeguati ai tempi, capaci di approfondire, anche mutare certe valutazioni, ma mantenendo salda la propria identità“.

Ed è quello che fa la destra di oggi – ha aggiunto – è adeguata ai tempi, in grado di interpretare meglio addirittura che in passato la propria identità nazionale, sganciata da ogni particolarismo che ad altri potrebbe sembrare ancora esistente e che invece è ormai superato. E nello stesso tempo essere ricca di quei valori e di quelle identità di destra che, proprio in Puglia, con Pinuccio Tatarella ma anche un po’ con Salvatore, hanno trovato un’apoteosi“.