La partita surreale dell’Italia: soffre ma batte la Moldova nel silenzio del pubblico. E la Rai critica i fischi a Spalletti

L'Italia batte la Moldova nella seconda gara delle Qualificazioni Mondiali: una gara surreale, la Rai si stupisce dei fischi a Spalletti e del silenzio del pubblico

Quattro giorni assurdi quelli vissuti dall’Italia da venerdì notte a lunedì notte, dal 3-0 subito dalla Norvegia al 2-0 inflitto alla Moldova. Tante polemiche, critiche, il cammino delle qualificazioni ai Mondiali in netta e ripida salita (e siamo solo all’inizio), lo spettro dei tanto temuti Playoff e quello di mancare il terzo Mondiale consecutivo. Ah, nel mezzo anche l’esonero di Luciano Spalletti, non proprio una notiziola.

Un cambiamento tardivo, arrivato un anno dopo di quando sarebbe dovuto arrivare, ovvero dopo il disastro dell’Europeo 2024. Ma in Italia chi sbaglia paga raramente. Lo dimostra Gravina, più di Spalletti. E succede che l’Italia, a Reggio Emilia, giochi contro la Moldova, soffra contro il messinese Dumbravanu e compagni, rischi di andare addirittura sotto e di subire gol più volte, poi vinca: il tutto nel silenzio generale. Come se lo stadio fosse vuoto.

Un silenzio interrotto, almeno per i telespettatori dai commenti di Alberto Rimedio e Lele Adani, telecronisti Rai. A inizio telecronaca Rimedio ha giudicato “ingenerosi” i fischi rivolti a Spalletti. Cosa avrebbero dovuto fare i tifosi? Ringraziarlo? E per cosa? Per le brutte figure fatte all’Europeo e per il rischio di non andare al prossimo Mondiale?

Spalletti ha fallito su tutta la linea, è stato presuntuoso all’Europeo, fresco di Scudetto con il Napoli, ha provato a dare una svolta in Nations League ma ha risolto poco o nulla, ha preso 3 gol dalla Norvegia che dal presidente federale è stata fatta passare come fosse la Francia o la Spagna. E no, non basta essersene andato “da signore” per essere rivalutato in qualsiasi modo.

Alle continue sottolineature di Rimedio sul silenzio del pubblico, Adani ha risposto in maniera lucida: “la gente ha voglia di calcio ma il supporto devi meritartelo“. Visti i risultati e visto che anche con il 2-0 di questa sera, la Moldova ha giocato anche meglio degli azzurri, non c’è alcun “arrivederci e grazie” da dire a Spalletti. Al più: meglio tardi che mai.

Italia-Moldova 2-0: la cronaca del match

Al 10′ minuto la Moldova passa in vantaggio. Il che la dice lunga sulle attuali condizioni dell’Italia. Fortunatamente il Var annulla. L’Italia prova a scuotersi con un colpo di testa di Ranieri che finisce sulla traversa e prova a guadagnare fiducia. Al 40′ arriva il gol che sblocca la gara: Raspadori raccoglie un errore in respinta della difesa moldava, tiro preciso all’angolino basso di sinistra che non lascia scampo al portiere ospite.

Al 43′ la Moldova sfiora il pari: Reabciuk tira dalla media distanza, Donnarumma interviene come può vedendo la sfera all’ultimo, Ionita sfiora il gol sulla respinta. Due minuti dopo il calciatore del Messina Dumbravanu sfiora il gol di testa sugli sviluppi di un corner, Dimarco salva sulla linea.

L’Italia va all’intervallo un po’ in affanno ma nella ripresa trova il raddoppio con Cambiaso che al 50′ sfrutta una percussione di Orsolini con palla dentro sulla quale non arriva Frattesi, ma arriva l’esterno della Juventus per il 2-0. La Moldova cala alla distanza ma l’Italia non riesce ad arrotondare il punteggio. Ed è un peccato perchè in caso di arrivo a pari punti, conterà la differenza reti come primo criterio discriminante.