Iran, l’ammissione di Mohammadi: “nostri comandanti uccisi in 1 ora, fallimento più grande”

L'ammissione di Mahdi Mohammadi, consigliere senior del presidente del Parlamento iraniano, sulla violazione della sicurezza e di intelligence subita dall'Iran

Il conflitto fra Israele e Iran si combatte su due fronti. Il primo è quello aereo, con attacchi israeliani contro basi militari, impianti nucleari, infrastrutture energetiche critiche, esponenti della gerarchia militare o scienziati nucleari. Il secondo fronte, è quello ‘sommerso’, con agenti e collaboratori israeliani sotto copertura presenti all’interno del vasto territorio iraniano, che lanciano droni contro strutture energetiche e militari critiche. Il timore di infiltrazioni israeliane ai vertici dell’apparato di sicurezza e intelligence iraniano ha scosso la struttura di potere di Teheran.

È chiaro che abbiamo avuto una massiccia violazione della sicurezza e di intelligence; non si può negarlo“, ha dichiarato Mahdi Mohammadi, consigliere senior del presidente del Parlamento iraniano, il generale Mohammad Ghalibaf, in una registrazione audio che analizza la guerra. “I nostri comandanti di grado superiore sono stati tutti assassinati nel giro di un’ora“. Il “più grande fallimento” dell’Iran è stato quello di non aver scoperto la pianificazione di mesi condotta dagli agenti israeliani per portare missili e componenti di droni nel Paese in preparazione dell’attacco.