Iran, è blocco totale di Internet. Trump: “è nei guai seri, sta prendendo mazzate e vuole negoziare”

Nuovi aggiornamenti sul fronte mediorientale: blocco di Internet in Iran, mentre Trump rincara la dose. E tre aerei iraniani decollano in Oman

Distrutti tre elicotteri iraniani nella zona di Kermanshah

Blocco totale di Internet in Iran. E’ questo uno degli ultimi aggiornamenti collaterale alle tensioni tra Iran e Israele. Allo stesso tempo, tre voli iraniani sono decollati da Teheran diretti a Muscat, in Oman, per possibili negoziazioni. Intanto il presidente statunitense Donald Trump ha lasciato intendere una possibilità concreta di attacco militare contro Teheran, pur mantenendo un tono incerto: “potrei, potrei anche non farlo”, ha detto, sottolineando che la “resa incondizionata” da parte dell’Iran rappresenta per lui una “linea rossa”.

Trump ha affermato di aver detto al primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu di “continuare”. Il presidente ha anche sottolineato la debolezza militare dell’Iran, definendolo “completamente indifeso, senza alcun sistema antiaereo”. Sul piano ideologico, Trump ha ribadito la propria ostilità al regime islamico di Teheran, ricordando i 40 anni di slogan ostili contro l’Occidente: “Per 40 anni hanno detto ‘morte all’America’, ‘morte a Israele’… Se torniamo indietro di 15 anni, già allora dicevo che non possiamo permettere all’Iran di avere un’arma nucleare”.

blocco internet in iran
Le segnalazioni sul blocco di Internet in Iran

Il riferimento alla questione nucleare non è marginale: Trump ha sottolineato che la proliferazione atomica iraniana resta un punto inaccettabile per Washington, chiedendosi retoricamente se qualcuno fosse d’accordo sul fatto che Teheran possa dotarsi di armamenti nucleari. Il tono del presidente, oscillante tra la minaccia e l’apertura (“L’Iran vuole negoziare. Non c’è niente che sia troppo tardi”), suggerisce che la diplomazia non è completamente accantonata, ma che qualsiasi dialogo sarà condizionato da una posizione di forza da parte americana.

Il discorso completo di Trump

“Non penserai davvero che risponderò a questa domanda (colpirai la componente nucleare iraniana? E a che ora esattamente, signore? Signore, la colpirai? Ce lo puoi dire così ci facciamo trovare lì a guardare?). Voglio dire, non sai nemmeno se lo farò davvero. Non lo sai. Potrei farlo. Potrei non farlo. Nessuno sa cosa farò. Ma posso dirti questo: l’Iran è nei guai seri, e vuole negoziare. E io ho detto: perché non avete negoziato con me prima di tutta questa morte e distruzione? Perché non l’avete fatto? L’ho chiesto alla gente: perché non avete negoziato con me due settimane fa? Sarebbe andata bene. Avreste ancora avuto un Paese. È davvero triste vedere tutto questo. Non ho mai visto niente del genere”.

“Gliel’ho detto: dovete fare qualcosa, dovete negoziare. E alla fine, all’ultimo minuto, hanno detto no, non lo faremo. E sono stati colpiti. Ricordate i 60 giorni? Il 61 diventerà un numero molto famoso. Quel primo attacco è stato una botta tremenda. Se ora è tardi? No, in realtà non è mai troppo tardi. Ci stiamo parlando. Potremmo incontrarci. Non lo so. C’è una grossa differenza tra adesso e una settimana fa. Hanno perfino suggerito di venire alla Casa Bianca”.

tre voli iraniani da teheran a muscat
Tre voli iraniani da Teheran decollano in Oman

“Non so quanto andrà ancora avanti. Sono totalmente indifesi. Non hanno nessuna difesa aerea. Completamente scoperti. Abbiamo completamente il controllo dei cieli. Ora stanno prendendo mazzate come non mai. Ed è davvero un peccato. Anche Russia e Ucraina: una cosa assurda. Non sarebbe mai successa se fossi stato io il presidente”.

“Due parole molto semplici: resa incondizionata. Significa che ho chiuso. Ok, basta. Mi arrendo. Finita. E poi andiamo a distruggere tutto il materiale nucleare che hanno sparso ovunque. Avevano intenzioni pessime. Da quarant’anni gridano ‘morte all’America’, ‘morte a Israele’, morte a chiunque non gli vada a genio. Erano dei bulli, bulli da cortile. E ora non lo sono più, ma vedremo cosa succede. Niente è finito finché non è finito. La guerra è una cosa molto complessa. Possono succedere tante cose brutte, ci possono essere svolte improvvise. Quindi non lo so. Non direi che abbiamo già vinto qualcosa. Direi solo che abbiamo fatto un sacco di progressi. E vedremo. La prossima settimana sarà molto importante, forse anche prima, forse meno di una settimana”.

“Ma davvero c’è qualcuno qui che pensa sia accettabile che un paese ostile – fanatici, davvero – abbia un’arma nucleare capace di distruggere 40 chilometri e oltre? Un’arma che può annientare intere nazioni solo col vento che trasporta la polvere radioattiva? Quella roba vola via e devasta altri paesi. Non è una minaccia che puoi permetterti di tollerare. E siamo sotto minaccia da parte dell’Iran da anni. Se vai a vedere la mia storia, anche solo 15 anni fa dicevo che non possiamo lasciare che l’Iran abbia un’arma nucleare. Lo dico da tanto tempo. E adesso lo dico più convinto che mai. Cosa ho detto a Netanyahu? Di andare avanti. Gli parlo ogni giorno. È un brav’uomo. È stato trattato molto male dal nostro Paese”.

Le ultime sulla guerra fornite da Israele

L’aeronautica militare di Gerusalemme ha distrutto altri tre elicotteri da combattimento in una base militare nella zona di Kermanshah, destinati ad attaccare gli aerei dell’Aeronautica Militare di Gerusalemme che operano nei cieli iraniani. A Isfahan, invece, due auto sono state attaccate dal cielo: almeno sette eliminati e tre i feriti.