Un incontro tra il presidente russo Vladimir Putin e l’omologo statunitense Donald Trump è oggetto di discussione tra Mosca e Washington, ma al momento non si è ancora passati a una fase operativa. È quanto affermato Yuri Ushakov, consigliere del Cremlino per la politica estera, precisando che “il tema è all’ordine del giorno, ma non si è ancora concretizzato. Tuttavia, credo che l’incontro possa avvenire in qualsiasi momento“. Lo riporta Interfax.
Secondo Ushakov, la decisione dipenderà dai leader: “Può succedere in qualsiasi momento, dipende molto dai presidenti“. Ha poi spiegato che ci sono due opzioni: “Una riunione con una preparazione approfondita e la possibilità di firmare documenti significativi, oppure un incontro informale per discutere direttamente alcune questioni, che poi verrebbero affidate ai rispettivi team“.
Commentando i negoziati per migliorare le relazioni bilaterali, Ushakov ha spiegato che Mosca attende segnali concreti da Washington: “È stato il Dipartimento di Stato a rinviare l’incontro già concordato. Ma resta l’intesa a lavorare su questo canale, stabilita nei primi contatti telefonici tra i nostri leader, e sono certo che il dialogo continuerà“.
Ushakov ha poi fatto un parallelismo con quanto accadeva con l’amministrazione Biden. L’attuale dialogo con l’amministrazione Trump è “amichevole” e “da partner”. “La conversazione sta procedendo bene. Non ha ancora portato a cambiamenti radicali, ma il lavoro in sé è utile“, ha dichiarato in un’intervista al programma “Mosca. Cremlino. Putin“, riportato da Interfax.
“So per esperienza personale che tipo di conversazioni venivano condotte, soprattutto dagli uomini di Biden. Ora è un po’ diverso. Questo fa già sperare in cambiamenti concreti. Il tono era diverso. Si limitavano a leggere posizioni ufficiali da un foglio, senza vera discussione o apertura“. Al contrario, oggi “è in corso un dialogo che permette di andare più in profondità e valutare possibilità reali di progresso“.


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