In occasione del 160° anniversario dalla fondazione del Corpo delle Capitanerie di porto – Guardia Costiera, si è svolta oggi 30 giugno un evento simbolico e altamente mediatico: la “Traversata dello Stretto di Messina con la Guardia Costiera”. La manifestazione, organizzata dall’Ufficio Comunicazione del Comando Generale con il supporto della Direzione Marittima di Reggio Calabria, della Capitaneria di porto di Messina e dell’Associazione Traversata dello Stretto amatoriale, ha visto i partecipanti affrontare a nuoto il tratto di mare che separa la Sicilia dalla Calabria.
La partenza stata questa mattina da Punta Faro (Messina), con arrivo nella spiaggia libera adiacente il Museo Marinaro di Cannitello, nel Comune di Villa San Giovanni. L’iniziativa mira a trasmettere due messaggi fondamentali: da un lato, promuovere l’inclusione sociale e l’abbattimento delle barriere, dimostrando come il mare possa unire; dall’altro, rafforzare l’amore e il rispetto per il mare come patrimonio condiviso.
A dare ulteriore visibilità all’evento è stata la partecipazione del noto conduttore televisivo Massimiliano Ossini, che ha affrontato personalmente la traversata a nuoto, prestando volto e impegno alla causa. L’evento, patrocinato dal Comune di Villa San Giovanni, ha visto anche la presenza di importanti realtà come il Comitato Italiano Paralimpico, la Federazione Italiana Nuoto Paralimpico e l’Assessorato regionale alle Politiche Sociali, Cultura, Politiche Giovanili e Sport della Calabria, sottolineando l’importanza dell’accessibilità e dello sport per tutti.
Numerosi gli atleti paralimpici coinvolti nella prova, affiancati da un imponente dispositivo di sicurezza messo in campo dalla Guardia Costiera, con unità navali provenienti da Messina e Reggio Calabria, oltre alla presenza di soccorritori marittimi, aerosoccorritori e sommozzatori.
La traversata non è solo una sfida sportiva, ma anche un gesto di grande valore simbolico, capace di unire istituzioni, cittadini e atleti in nome della solidarietà, della sicurezza in mare e dell’inclusione.























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