Fallisce clamorosamente il Referendum, affluenza del 29% e quorum lontanissimo. Salvini: “la cittadinanza non è un regalo”

Oltre il 70% degli italiani ha così deciso di non recarsi alle urne, segnando un significativo segnale di disinteresse o disapprovazione nei confronti del referendum

Il referendum abrogativo indetto per l’8 e 9 giugno 2025 in Italia, fortemente sostenuto da forze politiche di sinistra come la CGIL, il PD e il M5S, ha registrato un clamoroso fallimento, con una bassa affluenza alle urne, fermatasi al 29%. Un dato ben lontano dal quorum necessario per validare il risultato (50% +1). La stragrande maggioranza degli elettori italiani, infatti, ha scelto di non partecipare, contribuendo a far naufragare l’iniziativa. Oltre il 70% degli italiani ha così deciso di non recarsi alle urne, segnando un significativo segnale di disinteresse o disapprovazione nei confronti del referendum.

In Calabria e Sicilia l’affluenza alle urne è stata ancora più bassa, con percentuali clamorose, tra le più basse della storia. In Sicilia, infatti, è andato a votare solo il 23,5% degli elettori; in Calabria addirittura il 22,5%, cioè uno su cinque.

“Oggi in Italia si votano dei referendum che non passeranno: la cittadinanza non è un regalo, chiediamo regole più chiare e severe per essere cittadini italiani, non basta qualche anno in più di residenza“. Lo ha detto il vicepremier e leader della Lega, Matteo Salvini, intervenendo sul palco della “Festa della Vittoria” dei Patrioti Ue.

Fazzolari: “ora governo più rafforzato e sinistra indebolita”

Le opposizioni hanno voluto trasformare i 5 referendum in un referendum sul governo Meloni. Il responso appare molto chiaro: il governo ne esce ulteriormente rafforzato e la sinistra ulteriormente indebolita“. Lo dichiara Giovanbattista Fazzolari, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega per l’Attuazione del programma di governo, intercettato dai giornalisti fuori da palazzo Chigi.

Tajani: “bisogna cambiare la legge sui referendum”

“Forse bisogna cambiare la legge sui referendum, servono probabilmente più firme, anche perché abbiamo speso tantissimi soldi per esempio per portare centinaia di migliaia, milioni di schede per gli italiani all’estero che sono tornate bianche”. Lo ha detto il vicepremier e il ministro degli Esteri Antonio Tajani al Tg1. “Poi per quanto riguarda le valutazioni di tipo politico, innanzitutto lo strumento del referendum per avviare iniziative politiche non si è risolto positivamente”, ha affermato.

“Intanto grande rispetto per chi è andato a votare perché è sempre una forma di partecipazione al referendum. Detto questo, è stata una sconfitta della sinistra e dell’opposizione che voleva tentare l’assalto al governo utilizzando il grimaldello dei referendum. La cosa è andata male, il governo si è rafforzato, l’opposizione si è indebolita”. Lo ha affermato il vicepremier e leader di FI Antonio Tajani, intervenendo al Tg1.

referendum