La Cina afferma di aver confermato i “dettagli del quadro dei colloqui di Ginevra” con gli Stati Uniti e che Washington revocherà “una serie di misure restrittive” mentre Pechino “esaminerà e approverà” l’esportazione di prodotti “sottoposti a controlli” sulle esportazioni “nel rispetto della legge e dei regolamenti“. L’auspicio ribadito dal ministero del Commercio, come riportano i media ufficiali del gigante asiatico, è che “Stati Uniti e Cina possano incontrarsi a metà strada“. Il dicastero insiste “promuovere uno sviluppo sano, stabile e sostenibile delle relazioni economiche e commerciali“. Lo si apprende dall’Adnkronos.
I colloqui di Ginevra risalgono allo scorso maggio, quando era al culmine la guerra di dazi e controdazi. Poi a inizio giugno ci sono stati la telefonata tra Donald Trump e Xi Jinping e un nuovo round a Londra. Da allora sono proseguiti “stretti contatti” con gli Stati Uniti, affermano dal ministero del Commercio di Pechino, insistendo sul “meccanismo di consultazione economica e commerciale” per “ridurre le divergenze” e “rafforzare la cooperazione“.
Dall’Amministrazione Trump viene reso noto che l’intesa con la Cina riguarda come accelerare le spedizioni di terre rare verso gli USA. La Cina ha inserito le terre rare nella sua lista dei controlli all’export. L’intesa riguarda “come possiamo accelerare nuovamente le spedizioni di terre rare negli USA”, ha spiegato un funzionario dell’Amministrazione Trump.


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