Un itinerario che unisce natura, storia e spiritualità: l’escursione ad anello del Crocifisso dello Zillastro si presenta come un’occasione imperdibile per immergersi nel cuore verde dell’Aspromonte, percorrendo sentieri intrisi di memoria e bellezza. Il percorso ha inizio dal piazzale dello stabilimento dell’ex acqua minerale Fonte d’Oro. Da qui si prosegue lungo una strada in parte cementata e in parte sterrata, fino a raggiungere la struttura dell’ex NAPS. Superata la strada asfaltata, ci si immette sul sentiero che attraversa i piani di Stoccato. Giunti alla pineta, si svolta a destra, seguendo il Sentiero del Brigante, che in circa venti minuti conduce al Monumento dei Caduti.
Una pagina dimenticata della nostra storia
Il Monumento ricorda un episodio tragico della Seconda Guerra Mondiale, spesso dimenticato: la cosiddetta battaglia dell’Altipiano dello Zillastro del 1943, avvenuta pochi giorni dopo l’armistizio. Nel fitto del bosco, si possono ancora notare croci e una lapide dedicata ai 400 paracadutisti del Reggimento Nembo, che vi combatterono un’ultima, disperata battaglia. Una vicenda dolorosa che segnò la fine dei combattimenti nel Sud Italia, costando la vita a molti giovani italiani a guerra ormai conclusa. Dopo aver reso omaggio al Monumento, il cammino prosegue in direzione del Crocifisso dello Zillastro. Da qui si imbocca il sentiero E1 in direzione Platì.
Crinali, pinete e panorami sull’Aspromonte
Poco dopo, si raggiunge un capanno usato come deposito, si piega leggermente a sinistra fino ad arrivare a una radura. Il sentiero si sviluppa dolcemente lungo il crinale, conducendo a un ricovero in lamiera per animali, posto in un ampio pianoro panoramico. Si continua lungo il crinale tra alternanze di pinete e radure soleggiate, ricche di basse eriche e con una vista spettacolare verso Sud-Est. Attraversato il piano Petrulli, si giunge a una piccola casetta. Si procede nella pineta per circa 600 metri, lambendo una recinzione e superando un avvallamento punteggiato da piante di farnetto, fino a entrare in una rada faggeta. Qui il tracciato si innesta su una pista carrabile che segue il crinale e porta a un bivio, dove si devia sulla strada carrabile a sinistra. Il sentiero prosegue tra facili saliscendi nella faggeta, fiancheggia una cavità utilizzata un tempo per la raccolta del ghiaccio e, nei pressi di un’area picnic, devia a destra fino a Vaccarizzo.
Verso Zervò e ritorno
Dal borgo si prosegue sul sentiero E1 per circa 30 minuti, fino a riprendere il Sentiero del Brigante, che conduce a Zervò. Da lì, si ritorna seguendo lo stesso tracciato, costeggiando maestosi faggi e le recinzioni dei campi coltivati da una cooperativa agricola di Oppido Mamertina. L’ultimo tratto del percorso attraversa un’area aperta lungo una strada carrabile delimitata da rimboschimenti sperimentali, per poi rientrare nel bosco tra abeti, lungo la sterrata che porta alla Fontana del Conte. Si prosegue agevolmente tra faggi e abeti rossi, fino a un quadrivio, dove ci si reimmette su una strada sterrata. Seguendo il sentiero ancora per pochi minuti, si ritorna al punto di partenza, completando così l’anello.


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