Il dg Paolo Morganti e il sindaco Nicola Fiorita sono intervenuti sul futuro dello stadio “Nicola Ceravolo” di CatanzaroPaolo Morganti, direttore generale del Catanzaro e Nicola Fiorita, sindaco della città, sono intervenuti nel corso della trasmissione “Il Salotto di USCatanzaro.net”, per parlare del futuro dello stadio “Nicola Ceravolo”. Il DG Morganti ha dichiarato: “le infrastrutture sono il biglietto da visita di ogni club“, sottolineando l’urgenza di investire sul lungo termine, puntando su un centro sportivo all’avanguardia con foresterie e campi allenamento.
“Quando hai una casa vera, i giovani si sentono parte di un progetto. È lì che nasce l’identità sportiva“, ha aggiunto il DG. L’obiettivo è quello di avere una struttura moderna e all’altezza della storia del Catanzaro entro il 2029, anno del centenario del club giallorosso.
Morganti ha anche parlato del ruolo sociale del calcio: “non è solo business. È identità, coesione, educazione. Dobbiamo ripartire da una missione chiara: valorizzare i giovani e ricostruire la sostenibilità dei club, specialmente in Serie B e C“.
Il sindaco Fiorita ha espresso la strategia del Comune: servono 10 milioni di euro per rimodernare lo stadio, 6 dei quali provenienti dai fondi regionali, 3 ottenuti grazie alla mediazione politica, 1 già previsto per l’efficientamento energetico della tribuna. Un investimento importante ma, sottolinea Fiorita “non sufficiente per completare tutto il masterplan, che prevede un’opera da 35-40 milioni“.
Focus sulla nuova Curva “Capraro”, più vicina al campo e con 900 posti in più. “Una promessa fatta agli ultras, e io le promesse le mantengo“, ha detto il sindaco. I lavori potrebbero partire entro fine settembre, compatibilmente con l’aggiudicazione della gara e l’approvazione del progetto definitivo affidato allo studio Sportium. Durante i lavori, i tifosi potrebbero essere dirottati in Curva Est, con relative modifiche agli accessi e alla gestione della sicurezza.
Nel finale, Fiorita ha aggiunto: “sono contento che il Ceravolo resti lì dov’è. È parte della nostra storia, della nostra città. Lo viviamo, lo respiriamo. E sarà bellissimo quando potremo chiamarlo davvero uno stadio moderno, all’altezza della passione che Catanzaro merita“.


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?