L’Azerbaigian contro la Russia: “Putin ha paura della nostra sovranità? Lo capisce che non siamo più nel 1937?”

L'Azerbaigian punta il dito contro la Russia: duro servizio tv contro Putin, Baku rivendica la propria sovranità

Cresce la tensione fra Azerbaigian e Russia. La tv di stato azera ha accusato duramente la Russia di repressione e imperialismo dopo che diversi azeri sono stati arrestati per casi risalenti a decenni fa. Baku ha annullato tutti gli eventi culturali legati alla Russia, definendo le detenzioni “violenza sistematica e ingiustificata“. In un servizio andato in onda sulla tv di stato dell’Azerbaigian viene detto: “cos’è successo, signor Putin? È così preoccupato che l’Azerbaigian sia diventato uno stato forte, abbia restituito territori, ripristinato la sovranità, difenda i propri interessi e che il presidente Ilham Aliyev sia riconosciuto a livello mondiale?

È abituato a dominare popoli inclusi forzatamente in Russia. Che si tratti dell’epoca zarista o sovietica, i russi erano la razza padrona; gli altri erano di seconda classe. Sebbene quegli imperi siano scomparsi, la mentalità persiste.

In passato, Stalin usava l’NKVD; ora Putin usa l’OMON. L’anno ’37 continua, più duro e più grave.

Ma il Cremlino capisce che non siamo nel 1937? Le ex repubbliche sovietiche sono indipendenti da oltre 30 anni. La storia non dimentica nulla: le repressioni di Stalin, il 20 gennaio, Khojaly, 30 anni di occupazione, tutti subiti non solo dall’Armenia, ma anche per mano della Russia.

Sì, per mano della Russia. Per 30 anni ha bloccato la risoluzione del Karabakh, ha giocato con il nostro orgoglio nazionale e ora mostra la sua forza agli azeri in Russia“.