Allarme a Brucoli: sradicata la posidonia per costruire un pontile, esposto di Natura Sicula

L’associazione denuncia gravi violazioni ambientali in un sito protetto: “eliminato habitat prioritario senza autorizzazioni. Serve l’intervento immediato delle autorità”

“Nella Baia di Brucoli, nella provincia di Siracusa, stanno strappando e distruggendo la posidonia oceanica, presente nei bassissimi fondali sabbiosi. Per creare un nuovo pontile, la posidonia viene eradicata con un natante a motore, la cui elica tocca, strappa e trita la prateria, con lo scopo di consentire il futuro accesso alle barche. Il cantiere, nel quale non è esposto alcun cartello autorizzativo, dispone anche di qualche mezzo pesante, non è chiaro a quale scopo”. Lo segnala l’associazione Natura Sicula onlus.

L’associazione ha presentato un esposto alla Procura, alla capitaneria di porto di Augusta, alla soprintendenza di Siracusa, alla polizia ambientale di Augusta, al Libero consorzio comunale di Siracusa, all’assessorato regionale Territorio e Ambiente, al dipartimento Ambiente di Ragusa e Siracusa, “perché verifichino il rispetto delle norme che tutelano la posidonia e il regolare possesso della concessione e della valutazione di incidenza”.

“Quest’ultimo procedimento amministrativo, di carattere preventivo, è indispensabile in quanto la baia di Brucoli si trova all’interno del sic fondali di Brucoli-Agnone, sottoposto a tutela, istituito tra l’altro per proteggere la posidonia oceanica – sottolinea l’associazione – Serve a verificare se il progetto del nuovo pontile può causare impatto negativo significativo sui fattori biotici e abiotici del sito protetto a livello europeo”.

Per Natura onlus “quanto esposto è in netto contrasto con tutte le norme europee, nazionali e regionali che tutelano la posidonia oceanica”. “La prateria di posidonia oceanica è habitat prioritario, anche quando la pianta marina viene spiaggiata, è habitat protetto, quindi soggetto a salvaguardia, ai sensi della Convenzione di Barcellona del 1995 – conclude l’associazione – Solo atteggiamenti di tolleranza e di non intervento degli enti preposti alla tutela e alla difesa possono consentire l’esecuzione di un progetto illegale sotto tutti i profili normativi”.