Siracusa, l’euforia di Ricci e il modello Atalanta: “ora la B entro 5 anni. E le vittorie contro la Reggina…”

Il presidente del Siracusa Alessandro Ricci guarda al futuro con ambizione dopo la promozione in Serie C arrivata domenica

E’ ancora euforico, Alessandro Ricci. Con il suo Siracusa, domenica, ha ottenuto la matematica promozione in Serie C, riuscendo a tenere un punto più su la Reggina del patron Ballarino, sfottuto nell’euforia della festa post gara in un video che ha fatto discutere. L’aveva programmato, il salto in C, entro il 2026, ma è arrivato con un anno di anticipo e sarebbe potuto arrivare anche prima, l’anno scorso, con la vittoria dei playoff e una promozione sfiorata.

Oggi, ancora euforico per il successo e i festeggiamenti, Ricci parla al Corriere dello Sport, ripercorrendo l’annata e non nascondendosi sulle ambizioni future. “È stata una cavalcata. La doppia vittoria con la Reggina, che abbiamo preceduto di un punto, il gioco spumeggiante di mister Turati, il record di successi in casa. Primi da metà ottobre: non ci siamo mai voltati indietro, spinti da un pubblico eccezionale”. Su Zenga: “l’ho voluto come club manager e ha avuto la sensibilità di accompagnarci senza mai entrare nella gestione tecnica. L’ho conosciuto alla trasmissione di Sky sul calciomercato, c’è stata una scintilla. Conserverò per sempre l’immagine delle sue lacrime dopo la promozione. Ha detto ‘non mi sono emozionato così neanche quando ho vinto lo scudetto'”.

Perché e che cosa ha fatto scattare la scintilla a Ricci, da toscano, affinché scegliesse Siracusa: sono andato in vacanza a Siracusa e non me ne sono più andato. Sponsor, socio di minoranza e poi presidente. Dal 2022-23 una promozione in D, un playoff vinto e un campionato dominato grazie a un incredibile lavoro di squadra”. E ora guarda al futuro con ambizione: “avevo promesso il professionismo entro il 2026, l’anno scorso eravamo primi nei ripescaggi e non siamo potuti salire: caso più unico che raro. Poi abbiamo visto cosa è successo con Turris, Taranto, Lucchese e via discorrendo. Ora vogliamo entrare nella storia e provare a raggiungere la B entro il prossimo quinquennio. Andiamo avanti un passo alla volta, con programmazione ed equilibrio. Io con il budget di quest’anno farei una C tranquilla, ma non voglio vivacchiare. Quelle 10 mila persone che ci hanno accolto in città per la festa non le scambio con niente. Quando siamo arrivati c’erano 200 persone allo stadio. Abbiamo restituito a Siracusa la sua squadra e l’orgoglio di tifarla”.

Sempre parlando di futuro, Ricci cita un modello che vorrebbe seguire: “Abbiamo già la squadra femminile e stiamo lavorando per un vivaio al top. Vorremmo poi avere un grandissimo centro sportivo per l’academy. Il modello è l’Atalanta. Allestiremo un settore scouting molto qualificato”. E su Turati: “è un genio, gli ho detto ‘facci divertire’ ed è stato uno show. Mica me lo faccio scappare. E la squadra sarà certamente attrezzata per la categoria”.