Simone Inzaghi, l’indizio sul futuro: la finale di Champions e il piano B dell’Inter

Simone Inzaghi rivela un indizio sul suo futuro all'Inter alla vigilia della finale di Champions. I nerazzurri hanno comunque un piano B

Quella di domani potrebbe essere la notte che cambia una carriera. Non solo per i giocatori in campo, anche per gli allenatori in panchina. E se, lato PSG, Luis Henrique ha già vinto tutto, Simone Inzaghi con la Champions League ha un conto in sospeso datato 2023. L’Inter torna in finale di Champions League per la seconda volta in 3 stagioni e quest’anno è decisa a portarsi a casa il trofeo. Una notte che potrebbe anche decidere il futuro di Simone Inzaghi.

Tanti i rumor riguardanti la sua permanenza: vince e saluta da eroe in stile Mourinho? Oppure vince e alimenta il suo ciclo modello Ancelotti al Milan? Perde e continua a inseguire la “Coppa dalle grandi orecchie” con il ‘Biscione’, oppure decide che è finita qui, in maniera amara, dopo essere passato da possibile Triplete a sicuri “0 tituli”?

Lo sapremo tra poco più di un giorno. Intanto, nella conferenza stampa della vigilia della finale di Champions, Inzaghi ha dato un segnale forte e chiaro sul tema: “il risultato inciderà nelle mie scelte? No, io sto bene qui, ho tutto quello che voglio per far bene e togliermi delle grandissime soddisfazioni“.

Sulla partita, Inzaghi ha poi dichiarato: “io sto bene, ho una bellissima sensazione. Giocare una finale è il sogno di qualsiasi allenatore e giocatore. Metteremo tutte le nostre forze e la nostra voglia. Approccio diverso rispetto ad Istanbul? Sicuramente la finale di due anni fa ci può aiutare nella preparazione per arrivare nel modo giusto. Ci siamo preparati bene, non deve essere una ossessione ma abbiamo lavorato il gruppo al completo, può aiutarci per arrivare nel modo giusto. Aver giocato qua col Bayern e averlo eliminato ci ha dato grande forza col Barcellona. La formazione? Giocherà chi sta meglio. Vediamo ancora un attimino… Se Pavard mi dimostrerà anche oggi di essere al massimo ci sarà“.

Allenatore Inter: che succede se Inzaghi lascia?

Belle parole quelle di Inzaghi. Ma post finale di Champions League è in programma un incontro con l’Inter per definire il proprio futuro. In un’estate, fin qui, alquanto incerta, che ha già visto la retromarcia importante di Conte, Allegri promesso al Napoli e finito al Milan, Gasperini a pranzo con la Roma e poi contattato dalla Juventus, le sorprese sono sempre dietro l’angolo. Ipotizziamo: e se Inzaghi non dovesse restare?

Sfumato Allegri, contattato anche dall’Inter mentre era conteso fra Napoli e Milan, Marotta dovrebbe passare al piano B. Fra gli allenatori liberi (non si sa ancora per quanto), il nome più gettonato sarebbe quello di Thiago Motta, tecnico stimato per il suo passato nerazzurro. Attenzione però a uno dei tecnici che una squadra ce l’hanno già. Parliamo di Cesc Fabregas che al Como ha fatto bene alla sua prima esperienza in A.

Il potenziale dell’ex centrocampista spagnolo, descritto da molti come un predestinato, sul modello Xabi Alonso, intriga parecchio l’Inter. Fabregas si è promesso al Como, forte di un progetto interessante con mire europee. Attenzione però all’eventuale chiamata di un top club come quello interista che potrebbe farlo vacillare parecchio.