Una denuncia del GOM di Reggio Calabria ha sollevato il caso del blog anonimo che nelle ultime settimane ha sparso veleni in città, pubblicando una serie di bufale e fake news scandalistiche palesemente inventate. L’Ospedale reggino ha denunciato il blog comunicando pubblicamente la querela, parlando espressamente di blog illegale, “non titolato a produrre informazione ai cittadini, non presentando il minimo requisito di legalità, tracciabilità e trasparenza, ivi comprese la firma dell’autore degli “articoli”, le fonti delle notizie ovvero le circostanze nelle quali si sarebbero svolti i fatti“.
Ma l’elemento più importante del caso sollevato dal GOM è sull’identità degli autori di questo blog. Sfogliando le pagine digitali di questo sito non si trova alcun tipo di riferimento previsto dalla legge: non viene indicata la ragione sociale, la sede legale, la partita IVA, tantomeno alcuna registrazione al Tribunale che è obbligatoria per le testate giornalistiche; ma soprattutto nessun articolo è firmato, tutti i contenuti vengono presentati sotto forma di anonimato, come se l’autore o gli autori si volessero nascondere o si vergognassero di esprimere la loro reale identità.
Questo blog così palesemente illegale, adesso, va incontro ad un sequestro preventivo decisamente scontato a seguito della denuncia-querela del GOM, per un sito web così totalmente fuori dalla legalità per cui non trova applicazione la normativa di rango costituzionale e di livello ordinario che disciplina l’attività di informazione professionale diretta al pubblico in base a precisi regolamenti specifici (registrazione al Tribunale con un Direttore Responsabile regolarmente iscritto all’Ordine dei Giornalisti), normativa che prevede appunto la tutela della libertà di stampa e quindi rende impossibile sequestrare e cioè chiudere un giornale anche in caso di diffamazione. Ma, appunto, ogni giornale deve assumersi le proprie responsabilità rispettando i parametri previsti dalla legge.
Nel caso di un blog anonimo, al contrario, gli autori non stanno rispettando la legge e non c’è alcuno che risponde allo Stato, quindi le norme dello Stato prevedono il sequestro e cioè la chiusura. In ogni caso, a prescindere dagli aspetti giudiziari che seguiranno il loro corso, appare decisamente curioso come quotidianamente su questo blog ci siano articoli che difendano e celebrino il Sindaco di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà, e il proprietario della Reggina, Nino Ballarino. Più che un blog personale, sembra un foglio di propaganda di partito. Anche perchè al posto della firma dell’autore, o degli autori, si legge sempre e solo “Ufficio Stampa“. Un nome probabilmente non casuale, per chi evidentemente fa proprio da “portavoce” dei potenti della città.
La domanda sorge spontanea: chi c’è dietro questa pagina anonima che esalta Falcomatà e Ballarino, anche in modo improponibile nei termini e nella forma, raccontando di una città che vive un eldorado grazie alla capacità politica del primo cittadino (!!) e una Reggina che viene gestita come se fosse stabilmente in Champions League? Si tratta di un mitomane che vive in una realtà parallela o c’è qualcosa di più?


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