Sfumata la possibilità di ottenere la promozione diretta in Serie C nell’ultima giornata di campionato, quando la contemporanea vittoria del Siracusa (promosso) ha vanificato il successo della Reggina contro la Sancataldese, gli amaranto devono passare necessariamente dai Playoff per giocarsi le ultime possibilità di poter lasciare la categoria. Due i turni da affrontare in gara secca e con il fattore campo a favore dato dalla seconda posizione in classifica. Si parte dalla sfida contro la Vibonese, domenica al Granillo.
Nella conferenza stampa del venerdì, mister Trocini, ha iniziato parlando delle prospettive sulla prevendita non incoraggianti: “3000 tifosi? Mi auguro siano di più. La tifoseria è sempre stata vicina alla squadra. Capisco la delusione della tifoseria che è stata anche nostra per aver perso il primo posto all’ultima giornata. C’è un Playoff da provare a vincere. Questo Playoff può portare a un ripescaggio, per quello che si sente dire in giro dai dirigenti federali. Mi auguro che la gente ci stia vicino e che risponda, abbiamo bisogno dell’aiuto del pubblico è stata una stagione faticosa”.
Prospettive sull’anno prossimo? “Questa squadra ha dimostrato di riuscire ad andare oltre a qualsiasi tipo di difficoltà mentale e fisica. I ragazzi hanno voglia di vincere questi Playoff, i ragazzi sono arrabbiati perchè pensiamo di meritare la Serie C l’anno prossimo. È un momento in cui concentrarci su queste due partite. Alla fine parleremo con la società. Non è un mistero che io stia bene qua“.
Vibonese carica come in una fase finale del Mondiale? “A prescindere dalla forza dell’avversario che è da rispettare, noi sentiamo di meritare il salto di categoria, siamo la squadra che lo merita di più Siracusa a parte, vogliamo prenderci questo Playoff e aspettare“, ha dichiarato l’allenatore amaranto.
L’ambiente è più sereno rispetto all’anno scorso? “Abbiamo vinto quasi sempre. L’ambiente è per forza di cose condizionato dai risultati. – spiega Trocini – Oggi è un ambiente deluso che però fatica a criticare questa squadra e questa società. Chi critica fa parte del gioco, non possiamo piacere a tutti. Chi non è dentro le cose legge che siamo arrivati secondi, che abbiamo fallito l’obiettivo. Ed è vero. Ma non sento di parlare di fallimento, per questa squadra, con questo percorso, non si può parlare di fallimento. Ma è un dolore che nessuno di noi voleva vivere. Dobbiamo provarci da questa strada diversa (Playoff, ndr)”.
Rimpianti sulla stagione? “Il mio rammarico è stato all’inizio, non si può pensare vi vincerle tutte. – ha ammesso Trocini – Con il Siracusa nel secondo tempo potevamo essere avanti di 2-3 gol. Ma il rammarico non può essere perdere contro il Siracusa primo in classifica, o fare 1-1 contro la terza. Pompei viene pochi giorni dopo il mio arrivo. Il rammarico è non essere partito dall’inizio“.
In merito ai 27 punti di distacco dalla Vibonese e alla necessità di dover disputare comunque i Playoff, mister Trocini ammette: “accettiamo le regole, è un po’ tutto cervellotico. Se non dai peso al campionato facendo giocare un Playoff con questa distanza, poi il peso lo dai dopo con la media punti dei ripescaggi. Terze o quarte in classifica non verranno mai ripescate. È un controsenso che fatico a mandar giù, ma noi cerchiamo di adattarci e di vincere. Abbiamo infrastrutture, storia, media punti: se non la Reggina chi può andare in C?“.
Un appunto finale sulla Coppa Italia e le critiche per aver ‘snobbato’ la competizione: “ho sentito questa critica e sono andato a vedere la formazione. Vorrei chiedere a chi critica se quella che è scesa in campo è una squadra snobba la competizione. Abbiamo perso ai rigori, i dettagli non sono stati dalla nostra parte, non siamo stati fortunatissimi, ci sta. Abbiamo perso la Coppa Italia, ci dispiace ma a volte bisogna fare delle scelte e noi scegliemmo di dare priorità al campionato ma questa rosa è competitiva e quella formazione era competitiva“.


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