E’ la domanda ricorrente di questi giorni, forse la più frequente tra tutte: ma la Serie B potrà giocarsi a 22 squadre l’anno prossimo? Se lo chiedono tutti: tifosi della Sampdoria in primis, poi Brescia, Salernitana, Frosinone, ma anche chi non è coinvolto. L’ennesima estate calda, folle, surreale e anche ridicola – che mette a nudo la fragilità di un sistema ormai in default da tempo – rischia di lasciare strascichi non indifferenti, questa volta. Perché non coinvolge una sola squadra. E perché, come al solito, i tempi della giustizia si scontrano con quelli del campo.
La bomba sul Brescia è arrivata domenica, un giorno prima dei playout, poi rinviati. Si giocheranno? E, se sì, quando? La paura è che ricorsi e controricorsi possano ritardare tutto, anche perché a metà luglio poi si ricomincia con la preparazione alla nuova stagione. Per questo si è fatta avanti l’ipotesi della Serie B a 22 squadre, attraverso una proposta avanzata dalla Sampdoria e che ovviamente farebbe comodo a tutti. Anche perché andrebbe a riprendere un precedente simile, il famoso caso Catania di oltre 20 anni fa che portò la B da 20 a 24.
Quest’anno, l’ipotesi della B a 22 squadre non è totalmente impossibile e remota. Qualora le lungaggini della Giustizia Sportiva dovessero protrarsi troppo oltre, con altri possibili colpi di scena, il rischio è che poi la Lega arrivi a un bivio. Tuttavia, questa ipotesi è la più lontana, decisamente improbabile, oltre che prematura. E’ più facile che si velocizzino i tempi e si giochi il playout entro la fine della stagione, ovvero il 30 giugno.
I prossimi step del Brescia e le possibili date playout
Fino a venerdì il Brescia potrebbe audire in Procura o mandare una memoria. Poi, tra fine settimana di questa e inizio della prossima, dovrebbe arrivare il deferimento scontato e poi la penalizzazione di quattro punti. E a quel punto partirebbero i ricorsi del Brescia, da discutere nei vari gradi. Con la procedura d’urgenza, logica e obbligatoria in questi casi, la prima discussione al Tfn si terrebbe subito dopo. E qui sorge la domanda: i playout? Difficile che si giochi dopo il primo grado (metà giugno), anche perché cambierebbe poco, considerando che in caso di ricorso respinto il Brescia si appellerebbe poi al secondo. In tal caso si arriverebbe fino a fine giugno.
“Rapporti con la Sampdoria”: ira Figc, smentisce “articoli diffamatori”
Intanto la Figc alza la voce e si espone pubblicamente su una vicenda indirettamente collegata, emersa fuori da articoli di giornale di Libero e de La Verità. “Con riferimento agli articoli gravemente diffamatori pubblicati in data odierna dal quotidiano Libero e nella giornata di ieri dal quotidiano La Verità, la Federazione Italiana Giuoco Calcio precisa quanto segue:
È completamente falso che la FIGC abbia valutato e successivamente approvato il trust di riferimento dalla Società Sampdoria. È altrettanto falso e denigratorio che sia di competenza della stessa Federazione un qualsivoglia avallo o benestare agli accordi di ristrutturazione dei debiti con l’Agenzia delle Entrate, che le singole Società possono negoziare direttamente con l’Amministrazione finanziaria, così come previsto dalle disposizioni legislative in materia”, si legge nella nota.
“Secondo tale ricostruzione, completamente inventata, si addebita infatti alla Federazione l’approvazione di un trust relativo alla Sampdoria attraverso una commissione federale mai esistita. In fatto e in diritto, alla Federazione compete solo la verifica di onorabilità e solidità finanziaria in caso di acquisizione di partecipazione in quote societarie superiori al 10%, tramite Coaps, e la verifica del possesso dei requisisti economico-finanziari previsti dalle Licenze Nazionali ai fini dell’iscrizione ai campionati, attraverso Covisoc. A tal riguardo si precisa che la regolarità tributaria delle stesse Società viene certificata alla Covisoc dall’Agenzia delle Entrate in ragione di un apposito protocollo d’intesa, a tal fine sottoscritto tra la FIGC e la stessa Agenzia. Per tali ragioni, è stato dato mandato ai legali di tutelare l’onorabilità della FIGC in tutte le sedi competenti”.


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