Palermo, con mister Dionisi è finita: vicino l’esonero. E sul sostituto si fanno già i primi nomi

Solo un ottavo posto e l'eliminazione dai playoff, per il Palermo, vicino all'esonero di Dionisi. I nomi per il possibile sostituto

Non è andata come doveva andare. O, comunque, come tutti si auspicavano. Diciamo che non è mai decollato. L’amore tra mister Dionisi e il Palermo, intendiamo. L’allenatore, ormai non più emergente ma anzi esperto in Serie B e A, ha fallito. L’obiettivo era la promozione diretta, è invece arrivato un ottavo posto sudato e inutile, vista la sconfitta in casa della Juve Stabia al primo turno dei playoff. L’ex Sassuolo ha fatto anche peggio del suo predecessore, Corini (nelle ultime giornate Mignani), che l’anno scorso era quantomeno riuscito a centrare la semifinali.

Tralasciando il primo anno di City Group, arrivato in corsa a ridosso dell’estate e dell’inizio del campionato – quindi in una situazione di ricostruzione in fretta e furia – gli altri due anni non hanno risposto alle esigenze di una piazza pretenziosa (giustamente), di una proprietà ambiziosa e anche delle scelte operate in fatto di uomini e risorse spese. Siamo certi che la Serie A arriverà a breve, e non solo quella. Per le capacità economiche infinite del gruppo, per le risorse spese, per la competenza e per il blasone di una grande piazza italiana. D’altronde, basta fare un giro nell’immensa e miliardaria galassia City Group per capirlo. Sarà Serie A e, in Serie A, non sarà affatto comparsa.

Certo, ad oggi, le due qualificazioni ai playoff – da posizioni svantaggiose – non possono lasciare contente società e tifosi. Per questo, come raccontano le cronache locali, il matrimonio con Dionisi pare giunto al termine, dopo un solo anno. Sul contratto firmato la scorsa estate gli anni erano due e – siccome difficilmente arriveranno le dimissioni o comunque la rescissione – sarà il Palermo a esonerare il tecnico. Un’altra decisione, ad oggi, sembra abbastanza difficile. Le ultime settimane, culminate con la sconfitta di Castellammare, hanno infiammato il rapporto degli ultrà col tecnico, che è ormai malvisto.

Quindi, dopo l’ufficialità sull’esonero, il Palermo avrà tutto il tempo per pensare al sostituto. E l’identikit è tracciato, anche perché è sempre quello: allenatore non troppo in là con l’età, ma comunque esperto e già abbastanza “scafato” per la Serie B, con qualche anno di Serie A e qualche promozione alle spalle. Insomma, un po’ come Dionisi o Corini. Uno dei nomi caldi è quello di Alberto Gilardino, che due anni fa ha ottenuto la promozione col Genoa ma è poi stato esonerato. Anche per lui si tratterebbe di un ritorno: nel 2015-2016 ha infatti segnato 10 reti in 33 presenze con la maglia rosanero.

Gilardino sembrerebbe essere il nome in pole, mentre sullo sfondo è stato accostato quello di Fabio Pecchia, esonerato dal Parma dopo la promozione di due anni fa. Il profilo è simile, dall’alto delle due promozioni negli ultimi anni, con Cremonese e ducali. Da escludere, invece, la pista Pippo Inzaghi, negli ultimi anni accostato sistematicamente ai rosanero. L’ex Reggina ha conquistato una bellissima e meritatissima Serie A col Pisa, che ora non vuole perdere. Lui stesso ha dichiarato di recente che l’obiettivo è consolidarsi in massima serie coi toscani, anche per una forma di riscatto personale.