Omicidio Autori, clamorosa svolta in appello: assolto Antonio Tesone dopo la condanna all’ergastolo

La Corte d’Assise d’Appello di Napoli accoglie la linea difensiva degli avvocati Giametta e Vannetiello e smentisce la precedente sentenza. Tesone torna libero dopo l'annullamento della Cassazione

Si è concluso innanzi alla Corte di assise di appello di Napoli il processo relativo all’ ’omicidio di Aldo Autori, avvenuto il 25 agosto 2015 nel comune di  Pontecagnano (Salerno). Secondo la direzione distrettuale antimafia di Salerno tale delitto fu commesso  commesso  al fine di agevolare il clan Mogavero-Bisogni, compagine operante nella piana del Sele, grazie ad un accordo con il clan Mallardo ed il clan Casarano.

Per tale reato risultano già essere stati condannati con sentenza definitiva coloro che optarono per il rito abbreviato, seppur non all’ergastolo come invocato dall’accusa, ma alla pena di anni 30 di reclusione; precisamente, Francesco Mallardo, capo  dell’omonimo clan, Luigi Di Martino di Castellammare di Stabia con il ruolo di organizzatore, nonchè Stefano Cecere,  Francesco Mogavero,    Sergio Bisogni  ed Enrico Bisogni,  partecipanti  a vario titolo nella azione criminale.

Mentre Tesone Antonio optò per il rito ordinario, all’esito del quale fu  condannato in primo grado all’ergastolo, sentenza  confermata anche in appello. Viceversa, la Suprema Corte, clamorosamente, in totale accoglimento del ricorso del cassazionista Dario Vannetiello coadiuvato dall’ avv. Michele Giametta,  decretò l’annullamento della sentenza di secondo grado.

Fu  ordinato dalla Cassazione    un nuovo giudizio di appello innanzi alla Corte di assise di appello di Napoli, non  più di Salerno, in quanto presso il Palazzo di Giustizia “salernitano” opera un solo collegio di Corte di assise di appello che era divenuto incompatibile a giudicare nuovamente Antonio Tesone.

Oggi, la Corte di assise di appello di Napoli, II sezione, condividendo in pieno, le ragioni illustrate dagli avvocati Giametta e Vannetiello, nonostante la presenza in atti della sentenza definitiva che aveva convalidato la ipotesi accusatoria nei confronti  degli altri  concorrenti nel delitto,  ha assolto Tesone Antonio dalla grave accusa ed ha demolito la condanna all’ergastolo, disponendo la remissione in libertà.