“Insieme agli Stati Uniti, chiediamo alla Russia di concordare un cessate il fuoco completo e incondizionato di 30 giorni per creare lo spazio per i colloqui su una pace giusta e duratura”, è quanto hanno affermato i quattro leader europei Emmanuel Macron, Keir Starmer, Friedrich Merz e Donald Tusk in una dichiarazione congiunta. “Siamo pronti a sostenere i colloqui di pace il prima possibile, a discutere l’attuazione tecnica del cessate il fuoco e a preparare un accordo di pace completo”, hanno evidenziato. “Vogliamo essere chiari: lo spargimento di sangue deve cessare, la Russia deve fermare la sua invasione illegale e l’Ucraina deve poter prosperare come nazione sicura, protetta e sovrana all’interno dei suoi confini riconosciuti a livello internazionale per le generazioni future”, rimarcano i quattro leader. I quattro leader hanno aggiunto: “continueremo ad aumentare il nostro sostegno all’Ucraina. Finché la Russia non accetterà un cessate il fuoco duraturo, aumenteremo la pressione sulla macchina da guerra russa”.
La replica del Cremlino
Il portavoce del Cremlino Dmitrij Peskov ha affermato che “le forniture di armi dagli alleati dell’Ucraina devono cessare prima che la Russia accetti un cessate il fuoco. Una tregua sarebbe altrimenti un vantaggio per l’Ucraina in un momento in cui le truppe russe stanno avanzando con una certa sicurezza sul fronte”.


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