L’assemblea regione siciliana ha approvato il disegno di legge “Liberi di scegliere”, per reinserire i minori lontano dalle famiglie mafiose. “È il segnale concreto che nessuno ha un destino segnato per sempre e che dalla mafia si può uscire e ci si può affrancare”, afferma il presidente della commissione regionale Antimafia, Antonello Cracolici, commentando la votazione della legge nata dal protocollo ideato dal presidente del tribunale per i minori di Catania, Roberto Di Bella, applicato prima nei contesti di ‘ndrangheta in Calabria e poi in Sicilia.
“Ringrazio il presidente Lino Morgante – evidenzia Di Bella – che con la Ses ci ha accompagnato in questo percorso con il quale stiamo aiutando moltissime persone: più di 200 minori e più di 40 donne sono andati via dalla Calabria e dalla Sicilia. Sette di loro sono divenute collaboratrici di giustizia, mentre alcuni boss, dopo l’intervento su figli e nipoti, hanno deciso di collaborare. Attendiamo adesso la legge nazionale, cui sta lavorando la Commissione antimafia, per dare uniformità nelle varie regioni e offrire nuovi strumenti all’amministrazione della giustizia contro la criminalità”.


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