Nella mattinata odierna si è diffusa una notizia a dir poco allarmante, nonchè incompleta, seppur riportata da diversi media autorevoli. L’Idf avrebbe aperto il fuoco contro una delegazione diplomatica con esponenti provenienti da tutto il mondo, presente nella zona di Jenin (Palestina). Un atto gravissimo che rischia di peggiorare ulteriormente l’immagine di Israele nel conflitto a Gaza. Eppure, dai video che circolano in rete, la ricostruzione sembra ben diversa. L’ingresso a Jenin è stato coordinato: il percorso da seguire da parte dei diplomatici, trattandosi di zona di combattimento attiva, era ben delineato.
La delegazione ha, però, deviato il proprio percorso arbitrariamente, arrivando in una zona in cui la sosta era vietata. Le forze presenti sul posto, sapendo che non era prevista alcuna delegazione diplomatica nelle vicinanze, hanno sparato in aria e non contro la delegazione per tenere i sospettati lontani dalla zona. Lo si può vedere nel video in calce all’articolo. Inoltre, i suddetti diplomatici, stavano sventolando bandiere della Palestina.
Al termine dell’evento e dopo che era chiaro che si trattava di una delegazione diplomatica, il Comandante della Divisione Giudea e Samaria, ha indagato immediatamente sull’accaduto. Inoltre, il Comandante dell’amministrazione civile, ha incontrato i rappresentanti dei Paesi e li ha aggiornati sui risultati dell’indagine iniziale condotta sulla questione.


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