Falcomatà, trasformazione (e delirio) completata: paragona la Reggina al PSG, “campionato straordinario, complimenti a tutti”

I deliri del sindaco Falcomatà, che parla di Reggina spaziando da speranze ripescaggio a complimenti, fino ad assurdi paragoni

Proprio mentre Lucio Dattola si chiedeva ancora – con estremo stupore, giustamente – come avesse fatto la politica reggina a dire no a Bandecchi due anni fa, il sindaco Falcomatà completava la sua piena trasformazione da dottor Jekyll a signor Hyde. Un anno fa diceva che la Reggina non poteva vivacchiare in Serie D, oggi ringrazia tutti: la squadra, lo staff, Ballarino, tutti i dirigenti. Alimenta ancora speranze di ripescaggio (sigh!). E, ancora, attacca – sparando nel mucchio, senza prove e riferimenti – per “articoli rispetto ai quali non si vedeva l’ora che finisse così”. Insomma, una vergogna. E’ tutto, sempre, così assurdo. Eppure, dopo dieci anni, non ci dovremmo meravigliare. E invece lo facciamo. Una squadra in Serie D frutto proprio di questa politica, di Serie D. Che vive di istinti, di annunci, di momenti. Non si capisce come abbia potuto cambiare idea in un anno, il sindaco. E non si capisce chi e cosa lo abbia potuto portare a cambiare idea.

Delira, il primo cittadino. Parla di “campionato straordinario”, afferma che “ci sono anche gli avversari” (in Serie D? Per la Reggina?), paragona la D della Reggina alla Champions del Paris Saint Germain. Filosofeggia, come al suo solito. Supercazzole pure. “Io andrei cauto almeno fino al prossimo Consiglio Federale. Non si può iniziare senza fare i complimenti alla squadra ed al mister Trocini. Anche alla società, al patron Ballarino, al presidente Minniti e al DG Praticò. Il calcio non è una scienza esatta e ci sono anche gli avversari. La Reggina ha fatto un campionato straordinario. E invece leggo di articoli rispetto ai quali non si vedeva l’ora che finisse così e leggo anche di esempi sbagliati:  qualcuno ha scritto che la vicenda Reggina è paragonabile allo scandalo Miramare. Però bisogna ricordare che tutti i quattordici imputati sono usciti con assoluzioni, forse si voleva fare un esempio positivo”.

E poi il paragone assurdo con il PSG e quei chiarimenti sul “vivacchiare”: “il terzo anno di Serie D è un’eventualità, ma pensiamo che il Paris Saint Germain sono anni che prova a vincere la Champions League Vivacchiare? Quest’anno ho visto una squadra costruita per vincere, con una prima parte di stagione che poteva andare in maniera diversa. Da quando è rientrato mister Trocini ho visto una squadra che ha sudato dal primo all’ultimo minuto. Non siamo arrivati quarti o a metà classifica, siamo arrivati un punto sotto”. E allora, aggiungiamo noi, è tutto giustificato?

Sui legami Reggina-politica. “il binomio politica e calcio non ha mai portato da nessuna parte. Il sindaco, quando va allo stadio, è tifoso, il confine deve rimanere tale. Ogni fine partita, Ballarino e Praticò mi hanno sempre invitato negli spogliatoi per salutare la squadra, ma non ho mai varcato quella soglia. Nessuno deve inquinare e confondere le acque”. E sui nuovi imprenditori dell’anno scorso: “le dichiarazioni del patron Ballarino sono di grande onestà intellettuale. Dice che se c’è qualcuno che investe maggiori risorse si può fare avanti. Ma, come nelle migliori tradizioni, i matrimoni si fanno in due. Quelle curiosità che ci sono state l’anno scorso, ve le confermo”.