Conclave, previsto anche il voto per “corrispondenza”

Conclave, la costituzione apostolica Universi Dominici Gregis prevede che ci siano tre cardinali incaricati a raccogliere i voti degli infermi

Cisi avvicina sempre di più al Conclave. Il cardinale Vinko Puljic, arcivescovo emerito di Sarajevo, e un altro porporato, di cui ancora non si conosce l’identità, dovrebbero venire sì a Roma per prendere parte al Conclave, ma sarebbero malati e resterebbero nella residenza di Santa Marta. Le norme prevede in questi casi una sorta di voto “per corrispondenza”.

La costituzione apostolica Universi Dominici Gregis, infatti, prevede che ci siano tre cardinali incaricati a raccogliere i voti degli infermi, denominati per brevità Infirmarii, i quali si recano dai confratelli infermi “con una cassetta, che abbia nella parte superiore un foro, per cui possa esservi inserita una scheda piegata per votare”.