A pochi giorni dall’inizio del Conclave sono in tanti i nomi caldi per l’elezione a nuovo Pontefice. Fra i cardinali c’è però chi si dice pronto a scappare pur di non essere eletto. È la battuta ironica di cardinal Cristobal Lopez Romero che ha dichiarato sorridendo: “se vedessi anche solo un rischio di essere eletto, fuggirei via e mi troverebbero in Sicilia“. Dietro la battuta di spirito c’è però una riflessione piuttosto seria. Il cardinale spiega che diventare Papa non può essere un’ambizione personale o la soddisfazione di una sete di potere: “non ci si candida“, come avviene in politica.
Intervistato dall’emittente spagnola RTVE, il cardinale ha commentato i pronostici che lo vedono tra i favoriti: “chi entra in Conclave da Papa, ne esce cardinale. Non ho alcuna ambizione. Non riesco nemmeno a immaginarmi in quel ruolo. Anzi, il fatto che il mio nome venga citato già da ora è quasi rassicurante: probabilmente non sarò io a portare quel pesante fardello“.
Chi è Cristobal Lopez Romero?
Cristobal Lopez Romero è l’arcivescovo di Rabat (Marocco), città nella quale guida la piccola minoranza cattolica in mezzo alla maggioranza di musulmani sunniti di rito malachita. Il “salesiano degli ultimi“, al fianco dei migranti e sostenitore del dialogo religioso.
Nato a Vélez-Rubio, in Almeria, nel 1952, Romero entra nella Società salesiana di San Giovanni Bosco ad appena 16 anni, facendo la professione solenne a ventidue, nel 1974. Completa gli studi secondari nel seminario a Girona, ultima la formazione filosofica e teologica presso il seminario salesiano di Barcellona, nel 1982 si diploma in Scienze dell’informazione, sezione giornalismo, presso l’Università autonoma del capoluogo catalano.
Ordinato presbitero il 19 maggio 1979, Cristobal López Romero ha iniziato il suo ministero dedicandosi agli emarginati nel quartiere periferico di La Verneda, a Barcellona. Nel 1984 si è trasferito in Paraguay, dove ha operato per due anni nella pastorale giovanile presso il Collegio salesiano di Asunción, assumendo successivamente l’incarico di delegato provinciale per la pastorale giovanile vocazionale.
Nel 2003 ha intrapreso un nuovo percorso in Marocco, dove ha diretto una comunità salesiana e coordinato la pastorale parrocchiale e scolastica all’interno del Centro di formazione professionale di Kénitra. Successivamente è tornato in America Latina per guidare la provincia salesiana della Bolivia.
Nel 2017 papa Francesco lo ha nominato arcivescovo di Rabat. Per il suo ministero ha scelto il motto Adveniat regnum Tuum. Durante il suo episcopato ha promosso l’istituto ecumenico di teologia Al Mowafaqa, il cui nome significa “l’accordo” o “l’intesa”, nato dal dialogo tra il suo predecessore e un pastore luterano della Chiesa evangelica locale.
Dal 30 al 31 marzo 2019 ha accolto papa Francesco in Marocco, in occasione del viaggio che commemorava l’ottavo centenario dell’incontro tra san Francesco d’Assisi e il sultano al-Malik al-Kamil. Nello stesso anno, il 5 ottobre, è stato creato cardinale nel Concistoro presieduto da Papa Francesco.


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