La Procura del Belgio ammette l’errore e ritira tutte le accuse nei confronti di Giusi Princi. L’inchiesta denominata “Huaweigate” va avanti e rimane la richiesta di revoca dell’immunità parlamentare per gli altri indagati, ma la posizione di Giusi Princi è stata totalmente stralciata dall’inchiesta in quanto si trattava di uno scambio di persona. L’esponente reggina di Forza Italia, infatti, nel giorno della cena incriminata dagli investigatori belgi non era ancora neanche eurodeputato, e si trovava a Reggio Calabria alla recita della figlia. Una circostanza che ieri Giusi Princi ha subito chiarito, e infatti oggi – per la prima volta nella storia delle inchieste sugli euro parlamentari – la Procura del Belgio ha ritirato tutte le accuse.
“Apprendo con soddisfazione la notifica della Procura belga relativa al ritiro della richiesta di revoca dell’immunità parlamentare relativa alla mia persona arrivata in meno di 24 ore dal mio appello alle autorità competenti”. Lo afferma in una nota l’eurodeputato di Forza Italia, Giusi Princi, in riferimento all’inchiesta della Procura del Belgio sul cosiddetto Huaweigate. “Secondo quanto riportato oggi nella lettera della Procura belga indirizza alla Presidente del Parlamento europeo Metsola – prosegue Princi – il giudice istruttore ha ricevuto dalla polizia federale nuovi elementi che giustificano il ritiro puro e semplice della suddetta richiesta di revoca dell’immunità parlamentare“.
“Sono sollevata per la richiesta di revoca urgente a conferma della mia totale estraneità alla vicenda del cosiddetto Huaweigate, pur rimanendo ancora scossa per essere stata coinvolta sulla base di elementi oggettivamente inesistenti”, commenta. “In queste ore di comprensibile nervosismo e sgomento a fronte della originaria richiesta della Procura, desidero ringraziare per l’affetto e il sostegno i colleghi del partito, con particolare riferimento al vicepremier Antonio Tajani“.
“Ringrazio la Presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola per la sua vicinanza e per avermi personalmente comunicato la notizia, che sarà annunciata in Aula a giugno, nella prossima plenaria di Strasburgo. In queste ore di comprensibile nervosismo e sgomento a fronte della originaria richiesta della Procura, desidero ringraziare per l’affetto ed il sostegno i colleghi del partito, con particolare riferimento al Vice Premier Antonio Tajani. Un particolare ringraziamento agli avvocati Damien Holzapfel, Vittorio Manes e Natale Polimeni per la professionalità e la competenza con le quali hanno gestito la vicenda”, conclude l’eurodeputato azzurra.



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