Bova, Ventura: “fatta chiarezza sulla proprietà della Biblioteca Mosino”

Ventura: "il fondo bibliotecario appartenuto al professore Franco Mosino ed oggi custodito a Bova è proprietà degli eredi del compianto filologo reggino"

“Il fondo bibliotecario appartenuto al professore Franco Mosino ed oggi custodito a Bova è proprietà degli eredi del compianto filologo reggino. È stata fatta così chiarezza su una diatriba che era in corso da quasi cinque anni. A comunicare ciò è il Comune di Bova in un suo riscontro dei giorni scorsi. Posso esprimere una piena soddisfazione sull’esito dell’attività svolta per fare luce sulla vicenda“, è quanto afferma l’avvocato Francesco Ventura. La diatriba è deflagrata dopo il 3 settembre 2020, per effetto di una conferenza tenutasi a Bova, presso il Museo della Lingua Greca di Calabria, in cui “per l’ennesima volta si perpetuò quella che si sosteneva allora e si è dimostrato oggi essere una falsità”, rimarca Ventura.

“Sulla base della documentazione acquisita, è al di fuori di ogni dubbio che il signor Nucera Carmelo Giuseppe del circolo grecanico Apodiafazzi si autoattribuisca senza alcun titolo delle pretese giuridiche su questo importante lascito culturale. Spendita che ha portato il Nucera ad intercettare ed acquisire di recente un manoscritto del Mosino, destinato invece alla biblioteca e non al suo circolo grecanico – evidenzia Ventura – Ho invitato il Comune di Bova ed il Parco d’Aspromonte a prendere provvedimenti nel merito. La storia travagliata della biblioteca composta dal professore Mosino è la summa di almeno altre tre biblioteche altrettanto travagliate, tutte accomunate dall’opera generosa del nostro compianto filologo: opera vanificata dall’incuria. Questi cinque anni di istanze, controdeduzioni ed esposti all’autorità proposte hanno portato al risultato auspicato. Duole ammettere che se le cose fossero state gestite diversamente, ossia con una maggiore sensibilità istituzionale sul tema ed un’apertura al dialogo, si sarebbe potuto giungere al tutto più celermente e pacatamente. Possa essere questa esperienza un monito per il futuro”.

L’impegno di Ventura

Francesco Ventura è nella Jonica reggina impegnato su alcuni dossier relativi “la gestione degli sportelli linguistici delegati dalla Città Metropolitana di Reggio al circolo grecanico Apodiafazzi, l’ex Istituto Regionale Superiore Studi Elleno-Calabri e l’anomala espansione dell’ambito territoriale di minoranza linguistica storica greca, il quale ha sconfinato negli anni includendo pure il Comune di Messina. Un immenso lavoro giuridico necessario ad una reale, efficace ed efficiente tutela e rivitalizzazione di questa minoranza linguistica: un lavoro immenso che sarà fatto”.