Il Bologna parla Italiano: c’è il rinnovo. Milan beffato e clamorosamente in ritardo

Vincenzo Italiano rinnova con il Bologna, manca solo l'ufficialità sul triennale: Milan beffato e clamorosamente in ritardo

Memore dello ‘scippo’ di Thiago Motta nella scorsa stagione, il Bologna ha giocato d’anticipo. Pronto il rinnovo di contratto fino al 2027 per Vincenzo Italiano, il tecnico che ha portato una storica Coppa Italia e una storica qualificazione all’Europa League. Il Bologna resta in Europa, dopo le emozioni della Champions dell’anno passato, in una competizione più adatta al proprio livello e nella quale potrà togliersi qualche soddisfazione in più.

E lo farà con il proprio allenatore: manca solo l’ufficialità e poi Vincenzo Italiano si legherà ai felsinei per 3 anni, senza clausole di sorta. Un progetto, quello della famiglia Saputo, solido e ambizioso che vuole consolidare la posizione dei rossoblu nella parte alta della classifica

Milan beffato e clamorosamente in ritardo

E il Milan? I rossoneri avevano individuato in Vincenzo Italiano il profilo ideale per la panchina nella nuova stagione. Eppure, nonostante una corte serrata, rinnovata dopo l’arrivo del nuovo DS Igli Tare, si sono visti recapitare un 2 di picche importante. Il Milan oggi rischia di essere un tritacarne per qualsiasi nuovo tecnico: tifoseria in piena contestazione, società allo sbando, i principali big della rosa che si guardano intorno.

Ciò che lascia più perplessi è che, dopo gli errori sulla scelta dell’allenatore dello scorso anno e una stagione fallimentare, Cardinale e soci non abbiano ancora in mano l’allenatore per la nuova stagione. Italiano è sfumato, il piano B sarebbe stato Allegri sul quale però il Napoli si è mosso in anticipo. Si passa al piano C, che non riguarda Conte, promesso alla Juventus.

Il piano C riguarda le terze scelte: Thiago Motta in primis, poi Mancini e Sarri fra i nomi più gettonati. Una situazione, quella in casa rossonera, che non fa dormire sonni tranquilli ai tifosi e che rischia di essere un sequel del film horror vissuto nella scorsa stagione. Il non avere fretta, da parte della società, è forse la cosa che spaventa di più.